Mafia Gargano: 381 anni al clan Li Bergolis-Miucci
Il GUP Susanna De Felice ha inflitto 40 condanne per 381 anni di reclusione. La sentenza, emessa oggi mercoledì 16 settembre, chiude il rito abbreviato del processo “Mari e Monti” contro il clan Li Bergolis-Miucci di Monte Sant’Angelo. La DDA di Bari aveva chiesto complessivamente 416 anni, con pene da 1 anno e 10 mesi a 20 anni.
Le pene più severe
Pene massime di 20 anni sono state disposte per Claudio Iannoli, Enzo Miucci e Raffaele Palena (per quest’ultimo esclusa l’aggravante mafiosa). Angelo Totaro ha avuto 18 anni, Roberto Prencipe e Lorenzo Scarabino 16 anni ciascuno. Carmine Romano ha ricevuto 15 anni, 5 mesi e 10 giorni in continuazione con una precedente sentenza.
Davide Carpano ha avuto 14 anni e 8 mesi (in continuazione), Antonio Miucci 14 anni, Nicola Ciliberti 13 anni e 4 mesi, Tommaso Tomaiuolo 13 anni e 8 mesi. Maria Francesca Palumbo è stata condannata a 12 anni e 4 mesi. Condanne a 10 anni per Giovanni Iannoli (esclusa qualifica organizzatore), Orazio Pio La Torre, Raffaele Giorgio Prencipe, Piergiorgio Quitadamo, Pasquale Totaro. Libero Colangelo e Giuseppe Stramacchia (in continuazione) hanno ricevuto 10 anni e 8 mesi.
Altre condanne e il contesto
- Tra le altre condanne, 8 anni per Giovanni Caterino, Gianmichele Ciuffreda, Matteo Pettinicchio (quest’ultimo con attenuante collaborazione e protezione). 8 anni e 8 mesi per Giuseppe Pio Ciociola e Luigi Mazzamurro.
- 7 anni per Marino Arturo Pio Ciccone e Matteo Armillotta (con ritiro patente per Armillotta). 6 anni e 4 mesi per Matteo Lauriola (con attenuante collaborazione). 6 anni per Luigi Ferri e Marilina Scarabino.
- 5 anni e 10 mesi più 4.000€ di multa per Donato Bisceglia. 5 anni e 4 mesi per Gianluigi Troiano.
- 4 anni e 4 mesi per Francesco Gallo, Giuseppe Vitulano, Michele La Torre. 4 anni per Marco Raduano e Marco Primavera.
- 3 anni e 4 mesi più 800€ di multa per Raffaele Miucci. 3 anni più 600€ di multa per Michele Pellegrino.
- 1 anno e 6 mesi con sospensione condizionale per Angela Basta e Filomena Primosa.
La sentenza ha disposto proscioglimenti e assoluzioni parziali (decesso, non doversi procedere per Giulio Guerra). L’indagine “Mari e Monti” ha contestato 48 capi d’imputazione (mafia, droga, estorsioni, armi, vari). I condannati risarciranno Regione Puglia, i Comuni di Manfredonia, Mattinata, Monte Sant’Angelo, Vieste e altre parti civili. L’operazione ha mirato al clan Li Bergolis (guidato da Enzo Miucci) a Monte Sant’Angelo, attivo da 15 anni, compromettendo economia e politica locale (scioglimento di tre comuni). Il giudice ha definito lo scenario “la più allarmante criminalità organizzata pugliese”, con 21 omicidi e 18 tentati dal 2009. Sette imputati sono stati stralciati per decesso violento. Motivazioni entro 90 giorni.
