Crisi agricola a Foggia: Confagricoltura incontra i parlamentari per misure urgenti
Lunedì 26 ottobre, alle ore 10, la Confagricoltura Foggia incontrerà i parlamentari della Capitanata presso la propria sede provinciale per affrontare la crisi agricola Foggia e sollecitare interventi urgenti. L’obiettivo principale dell’organizzazione è presentare una serie di proposte concrete e ottenere misure straordinarie a sostegno delle imprese del settore primario, duramente colpite dalle attuali difficoltà economiche.

Tra le priorità indicate dall’associazione di categoria figurano l’attuazione immediata delle misure destinate alle filiere più colpite, a partire dall’olivicoltura, e l’adozione di provvedimenti concreti sul fronte del credito e dei costi energetici. L’intento è quello di garantire liquidità alle aziende che si trovano in una situazione di grande difficoltà.
A promuovere l’iniziativa è il presidente di Confagricoltura Foggia, Filippo Schiavone, il quale ha sottolineato con forza la necessità di risposte tempestive per evitare conseguenze irreversibili sul sistema produttivo provinciale.
«La situazione contingente necessita di misure straordinarie», ha dichiarato Schiavone, richiamando l’attenzione sulla gravità della fase che sta attraversando l’agricoltura in questo momento storico.
«Il settore primario nella provincia di Foggia rappresenta il 16% del PIL, ma sta correndo il serio rischio di ricevere un colpo mortale, dopo essere stato per decenni il fattore trainante dell’intera economia provinciale», ha evidenziato il presidente, sottolineando l’importanza vitale del comparto per il territorio.
L’esasperazione degli agricoltori e la richiesta di condizioni sostenibili
Confagricoltura riconosce la complessità delle questioni da affrontare e la necessità di intervenire su più livelli, ma comprende anche la crescente esasperazione degli agricoltori che hanno scelto di manifestare pubblicamente il proprio disagio per richiamare l’attenzione sulle difficoltà del settore.
Nel confronto con i parlamentari, l’organizzazione ribadirà soprattutto l’esigenza di garantire alle imprese condizioni economiche sostenibili e prospettive di reddito adeguate, elementi fondamentali per la sopravvivenza e lo sviluppo delle attività agricole.
«Come organizzazione di categoria siamo consapevoli che la partita è complessa e si gioca su più tavoli, ma comprendiamo l’esasperazione di chi ha deciso di scendere in piazza per far capire quanto sia delicata la situazione attuale. Ai parlamentari ribadiremo un concetto semplice: l’imprenditore agricolo è un soggetto che, come tutti, deve ricavare reddito dal proprio lavoro», ha affermato Schiavone.
Il ruolo strategico dell’agricoltura per la sicurezza alimentare europea
Il presidente ha infine richiamato il ruolo strategico dell’agricoltura per la sicurezza alimentare europea, sottolineando che il sostegno alle imprese non può limitarsi al semplice riconoscimento delle spese sostenute, ma deve guardare a una visione più ampia e lungimirante.
«Se si crede che la sovranità alimentare sia un asset strategico per l’Europa, si deve trovare il modo di andare oltre il concetto di copertura dei costi di produzione», ha concluso Schiavone, lanciando un chiaro messaggio ai rappresentanti istituzionali.
L’incontro del 26 ottobre rappresenterà quindi un’occasione cruciale per sottoporre ai rappresentanti istituzionali le richieste del comparto e sollecitare interventi rapidi a tutela delle aziende agricole della Capitanata, in una fase che mette a serio rischio la tenuta economica di uno dei settori centrali per l’intero territorio.
