A Ischitella torna la secolare festa del SS. Crocifisso
ISCHITELLA (FG) – Il 23 aprile non è una data qualunque per le sponde del Lago di Varano. Come ogni anno, la comunità si ritrova per onorare il Santissimo Crocifisso di Varano, una delle tradizioni devozionali più radicate e suggestive dell’intero promontorio garganico. L’evento, curato con dedizione dalla Pia Unione SS. Crocifisso, rappresenta un ponte tra fede, storia e natura.
Il simulacro trecentesco e la leggenda della pioggia
Il cuore delle celebrazioni batte all’interno della chiesa della SS. Annunziata, custode di un prezioso tesoro artistico e spirituale: un Crocifisso ligneo risalente al XIV secolo.
La venerazione per questa effigie è legata a un episodio miracoloso tramandato per secoli. Si narra che nel 1509, mentre una gravissima siccità minacciava di distruggere i raccolti e affamare la popolazione, i contadini locali si rivolsero disperati al Cristo ligneo. La risposta fu una pioggia provvidenziale che salvò le messi, un evento che la memoria popolare vuole essersi ripetuto in diverse occasioni di calamità naturale, consolidando il legame indissolubile tra il simulacro e la protezione delle terre.
Il rito della benedizione: tra lago e colline
Il momento culminante della festa è senza dubbio la processione solenne. Il Crocifisso lascia la sua dimora per essere portato a spalla dai fedeli lungo i sentieri che costeggiano lo specchio d’acqua.
Ad accompagnare il cammino sono le antiche litanie, canti devozionali che creano un’atmosfera sospesa nel tempo. Giunti su un’altura panoramica, si compie il gesto più atteso: la solenne benedizione. Da quel punto privilegiato, lo sguardo e la preghiera abbracciano il lago, i campi coltivati e l’intera comunità, rinnovando un patto di protezione che dura da oltre cinquecento anni.
Nota per il lettore: La festa del 23 aprile non è solo un evento religioso, ma un’occasione per riscoprire l’identità profonda di un territorio che vive in simbiosi con le acque del suo lago e la generosità della sua terra.
