Assalto da film in A14: commando armato rapina portavalori a Cerignola
Otto banditi in azione con Kalashnikov, auto incendiate e chiodi sull’asfalto. Bottino di centinaia di migliaia di euro. Terzo colpo in tre settimane in Capitanata
CERIGNOLA – Un assalto degno di un film d’azione ha paralizzato per ore l’autostrada A14 nella serata di mercoledì 7 gennaio. Il tratto tra Cerignola Est e il bivio con la A16 Napoli-Canosa, in direzione Bari, è stato teatro di una rapina che ha visto protagonista un commando di almeno otto persone, armato fino ai denti e organizzato nei minimi dettagli.
La dinamica dell’assalto
L’azione criminale si è consumata all’altezza del chilometro 595, intorno alle ore serali, quando il blindato della ditta Battistolli stava trasportando denaro contante prelevato da centri commerciali e negozi della Capitanata. I banditi hanno seguito un copione collaudato: tre auto sono state incendiate per bloccare la carreggiata, mentre sull’asfalto venivano disseminati chiodi a quattro punte per rallentare l’arrivo delle forze dell’ordine.
Il momento più drammatico è stato quando i malviventi hanno aperto il fuoco contro il parabrezza del portavalori utilizzando fucili Kalashnikov. I colpi sparati avevano l’obiettivo di fermare la corsa del mezzo e intimidire le guardie giurate a bordo. Successivamente, è stato fatto esplodere un ordigno per sventrare il blindato e impossessarsi del carico.
Le vittime: illese ma sotto choc
Solo la fortuna e probabilmente la robustezza del mezzo hanno evitato una tragedia. Le due guardie giurate che si trovavano a bordo del blindato sono rimaste illese, ma sono attualmente sotto choc per la violenza dell’azione subita. Il bottino portato via dai rapinatori ammonterebbe a diverse centinaia di migliaia di euro.
Ore di paralisi per centinaia di automobilisti
L’assalto ha causato enormi disagi alla circolazione. Centinaia di automobilisti, completamente ignari di quanto stava accadendo, sono rimasti bloccati per ore all’interno dell’autostrada. “Siamo fermi in autostrada vicino Cerignola. Non sappiamo cosa è successo né quanto ancora dobbiamo stare fermi qui. Non è possibile”, ha denunciato una utente a FoggiaToday durante le ore di attesa.
Il tratto autostradale è stato riaperto solo dopo le 23:30, quando i vigili del fuoco hanno completato le operazioni di spegnimento delle tre auto incendiate e la polizia ha effettuato i rilievi del caso.
“Guardie giurate come carne da macello”
Sulla vicenda è intervenuto duramente Giuseppe Alviti, presidente dell’Associazione nazionale guardie particolari giurate (Angpg), che ha denunciato quella che definisce una vera e propria “macellazione sociale delle guardie giurate”.
“Un film già visto, troppe volte”, ha dichiarato Alviti. “Ancora una volta la fortuna ha preservato dalla morte le guardie giurate in servizio nei trasporti valori. Fin quando non ci saranno tutele tecniche per il trasporto valori, le guardie impegnate saranno sempre carne da macello”.
Il presidente dell’Angpg ha richiesto un intervento urgente del governo per garantire maggiori misure di sicurezza, tra cui l’utilizzo di “staffette in borghese con auto civetta della vigilanza” che possano scortare i blindati nei tragitti più a rischio.
Emergenza sicurezza in Capitanata
Questo assalto rappresenta il terzo episodio del genere registrato nella provincia di Foggia nelle ultime tre settimane. “Lungo le strade della provincia di Foggia è, ormai, emergenza sicurezza”, ha sottolineato Alviti, evidenziando come negli ultimi giorni si siano verificati “due assalti con ingenti carichi di denaro e uno di sigarette”.
La provincia foggiana, e in particolare l’area della Capitanata, si confermano territori ad alto rischio per questo tipo di criminalità organizzata, che dimostra capacità operative sofisticate e disponibilità di armamenti pesanti.
Indagini in corso
Le indagini sull’accaduto sono state affidate alla polizia, che sta lavorando per ricostruire nei dettagli la dinamica dell’assalto e identificare i componenti del commando. Gli inquirenti stanno analizzando le immagini delle telecamere di sorveglianza autostradali e raccogliendo testimonianze per risalire agli autori del colpo.
La zona dove è avvenuto l’assalto è nota alle forze dell’ordine come area particolarmente esposta a questo tipo di crimini, vista la posizione strategica lungo l’asse autostradale che collega il Nord e il Sud del Paese.
