Carburanti, Governo al lavoro per evitare rincari immediati
Il Governo italiano è al lavoro per scongiurare un immediato aumento dei prezzi dei carburanti. Domani è attesa la riunione del Consiglio dei ministri per prorogare temporaneamente le misure in vigore, incluso il taglio di 17 centesimi sulle accise, prossimo alla scadenza.
La proroga, di breve durata, servirà a dare tempo all’esecutivo per definire un provvedimento più selettivo. L’obiettivo è sostenere le famiglie maggiormente colpite dal caro energia. La questione è stata esaminata in una riunione con la Presidente Meloni, i vicepremier Tajani e Salvini, il ministro Giorgetti e Maurizio Lupi.
Strategia e “accise mobili”
Fonti di Palazzo Chigi indicano la volontà di superare gli interventi generalizzati, concentrando le risorse sulle fasce di reddito più bisognose. Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, con il ministro Gilberto Pichetto Fratin, aveva già attivato il meccanismo delle “accise mobili”. Questo strumento permette di usare il maggiore gettito IVA, generato dall’aumento dei prezzi, per ridurre le accise. Aveva già esteso lo sconto di due giorni; la nuova proroga sarà un ulteriore intervento ponte.
Preoccupazione per il gasolio e le critiche
La situazione del gasolio resta critica. Sulla rete autostradale il prezzo medio ha raggiunto 2,204 euro al litro, superando il record del 2022. Il Codacons stima che, senza lo sconto, il prezzo potrebbe salire a 2,30 euro al litro, con un aumento di circa 8,50 euro per un pieno da 50 litri. Questo rincaro avrebbe conseguenze sull’intero sistema economico, alimentando l’inflazione.
Associazioni dei consumatori e partiti di opposizione chiedono interventi più incisivi. Giuseppe Conte (M5S) ha definito il possibile aumento “uno schiaffo in faccia alle famiglie”. Elly Schlein (PD) ha sollecitato azioni immediate, senza attendere decisioni europee, e aiuti strutturali per famiglie e imprese.
Proposta europea e la posizione italiana
Italia, Germania, Austria, Polonia, Portogallo e Spagna hanno chiesto un confronto in UE per una tassa sugli extraprofitti delle compagnie petrolifere. Il gettito finanzierà misure contro il caro energia. La Commissione UE ricorda che gli Stati membri possono già intervenire. Il PD, tramite Schlein, chiede all’Italia di introdurre subito un prelievo nazionale sugli utili straordinari, senza attendere un accordo europeo, come riportato dall’Ansa.
