Carpino in Folk 2026: Il Sud si racconta tra pensiero e melodia
Carpino (FG) si prepara ad accogliere il Festival Carpino in Folk 2026, che giovedì 6 agosto, in Piazzetta Padre Pio, dedicherà un’intera serata al “Pensiero Meridiano”, esplorando il Mezzogiorno come crocevia di memoria, interpretazione e futuro. L’evento, intitolato “E le storie che ci attraversano”, si articola in due momenti distinti, unendo riflessione culturale e omaggio musicale.
Alle ore 21.00, un convegno approfondirà il tema con la presentazione di due volumi. “Meridionalismo e Meridionalisti” di Michele Eugenio Di Carlo (Edizioni del Poggio) ripercorre la storia del pensiero meridionalista, analizzando il ruolo del Sud nell’Italia contemporanea attraverso figure chiave come Villari e Gramsci. Accanto, “Paesaggi cinematografici del Gargano”, a cura di Teresa Maria Rauzino, Michele Eugenio Di Carlo e Claudia Zilletti (Andrea Pacilli Editore), indaga il rapporto tra territorio e immaginario, mostrando come il cinema abbia narrato e preservato la memoria del Gargano, trasformando il paesaggio in una geografia culturale e affettiva. Entrambe le opere dialogano sulla visione del Sud proposta da Franco Cassano, che lo intende come luogo di relazioni, lentezza e pluralità mediterranea, lontano da stereotipi.
La serata culminerà alle 22.00 con un sentito “Omaggio a Matteo Salvatore”. Nicola Contegreco, autore del volume “Matteo Salvatore 40 ballate. Analisi. Visioni” (Malatesta Editrice, 2025), presenterà il suo lavoro e si esibirà al pianoforte, accompagnato dalla voce di Roberta Palumbo e dalle percussioni di Lello Basile. L’evento celebra Matteo Salvatore, cantore che ha saputo trasformare la memoria popolare del Sud in arte, dando voce agli ultimi e alla forza poetica della cultura contadina. Questo tributo musicale rappresenta la sintesi del percorso del “Pensiero Meridiano”, unendo idee, paesaggi e voci che continuano a raccontare l’anima del Sud.
