Confindustria Foggia: Allarme Costi Energia, Chiesti Interventi
Confindustria Foggia ha espresso forte preoccupazione per l’aumento dei costi dell’energia, un tema centrale nel dibattito industriale e politico. L’associazione chiede misure urgenti per proteggere le imprese del territorio foggiano.
L’Allarme sui Costi e la Richiesta ad ARERA
Potito Salatto, Presidente di Confindustria Foggia, ha lanciato l’allarme: i costi di produzione per le aziende sono destinati a crescere significativamente nel 2027. Le proiezioni indicano un aumento del 39% per il Prezzo Unico Nazionale (PUN) del gas, con previsioni simili per il mercato elettrico nazionale. Per contrastare questa impennata, Confindustria ha chiesto all’ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) di garantire pari condizioni per tutte le imprese. Salatto ha sottolineato l’importanza che il passaggio dal Prezzo Unico Nazionale a prezzi zonali avvenga in modo graduale, per evitare penalizzazioni legate a dinamiche geografiche.
Strategie Future: Nucleare e Rinnovabili
Antonella Pasqualicchio, Presidente della sezione Energia di Confindustria Foggia, ha evidenziato come l’instabilità geopolitica renda l’energia un bene sempre più strategico. I costi attuali sono insostenibili per il sistema produttivo italiano, con il rischio di ridurre produzione e investimenti senza soluzioni strutturali. Pasqualicchio ha accolto con favore il ritorno del nucleare in Italia, interpretandolo come un segnale di un governo impegnato in una strategia energetica di lungo periodo.
La Presidente ha ribadito l’importanza di un regime energetico misto, equilibrato e diversificato per il Paese, come già indicato dal Ministro Pichetto Fratin. Questo mix dovrebbe includere nucleare di nuova generazione, fonti rinnovabili, sistemi di accumulo e infrastrutture, tutti elementi essenziali per la sicurezza energetica e la competitività nazionale. È fondamentale, ha aggiunto, ridurre i tempi autorizzativi, che oggi possono superare i cinque anni, per rispettare gli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’Unione Europea sull’energia pulita e la riduzione delle emissioni. Foggia, ha concluso Pasqualicchio, continuerà a fare la sua parte investendo nella produzione energetica e nella formazione, trasformando la transizione energetica in un’opportunità di sviluppo e occupazione locale.
