Cure più vicine, meno ospedali: cambia la medicina territoriale in Puglia
Cambia il modo di curarsi, soprattutto per chi è anziano, fragile o non può spostarsi facilmente. In Puglia arrivano più ambulatori territoriali e più cure a domicilio, così da evitare il più possibile il passaggio in ospedale. Un passo concreto per rendere l'assistenza sanitaria più accessibile e vicina alla comunità.
Dal 1º giugno, tutti i medici di famiglia – anche i più giovani – avranno le risorse per assumere infermieri e collaboratori. Finora, su oltre 3.400 medici pugliesi, solo 609 potevano contare su un team completo. Ora, invece, tutti potranno lavorare in squadra con infermieri, specialisti, psicologi e assistenti sociali.
Questa novità è stata annunciata oggi durante l’Assemblea Regionale Generale della Fimmg, la Federazione Italiana dei Medici di Medicina Generale. In quell’occasione è stato presentato il nuovo Accordo Integrativo Regionale, firmato martedì scorso e sostenuto da un finanziamento da 83 milioni di euro.
Una riforma importante, che mette le basi per una sanità più moderna, distribuita sul territorio e costruita attorno alle persone.
