Foggia-Manfredonia, il treno torna tutto l’anno: la rivoluzione tram-treno è realtà
Il lunghissimo inverno del trasporto ferroviario tra il capoluogo dauno e il Golfo di Manfredonia sembra finalmente giunto al termine. Dopo un decennio caratterizzato da binari deserti per gran parte dell’anno, stazioni inutilizzate e promesse elettorali, arriva la svolta ufficiale: il collegamento Foggia-Manfredonia non sarà più un’esclusiva della stagione estiva, ma diventerà una spina dorsale del trasporto pubblico locale attiva 365 giorni l’anno.
La decisione, attesa da tempo da pendolari e associazioni, ha ricevuto il via libera dalla giunta comunale di Manfredonia, che ha approvato una delibera di indirizzo politico fondamentale per il rilancio della tratta.
Tecnologia Tram-Treno: la chiave della flessibilità
Il cuore del nuovo progetto è l’adozione del sistema tram-treno, una soluzione tecnologica all’avanguardia recentemente validata dal Ministero dei Trasporti. Ma cosa cambia concretamente?
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Versatilità: Questi convogli leggeri possono circolare sia sulla rete ferroviaria tradizionale (RFI) sia su binari urbani.
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Continuità: Il passeggero può spostarsi dal centro città alle aree periferiche senza rotture di carico (cambi di mezzo).
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Sostenibilità: Il sistema punta a ridurre drasticamente l’impatto ambientale, in linea con le direttive della Regione Puglia che intende trasformare il “ferro” nel pilastro della mobilità regionale.
Stop alla “Cattedrale nel deserto”: rinasce Manfredonia Ovest
La notizia più attesa riguarda la stazione di Manfredonia Ovest. Realizzata con un investimento pubblico di oltre 2 milioni di euro, la struttura è rimasta per anni una “stazione fantasma”. Con il nuovo piano, il polo diventerà un nodo intermodale strategico: qui convergeranno gli autobus provenienti dal Gargano, permettendo ai turisti e ai residenti dei comuni limitrofi di scambiare rapidamente mezzo e raggiungere Foggia in treno.
Addio ai doppioni: meno bus, più efficienza
Uno dei punti cardine della delibera riguarda l’ottimizzazione delle risorse finanziarie. Ad oggi, la tratta Foggia-Manfredonia vive un paradosso: la Regione finanzia sia il treno (in estate) che il servizio bus sostitutivo o integrativo, creando sovrapposizioni inutili e costose.
“Il ritorno stabile del treno permetterà di eliminare i duplicati su gomma, riducendo non solo i costi pubblici, ma anche il traffico sulla Statale 89 e le emissioni di CO2”, spiegano i sostenitori del progetto.
