Foggia lunedì 8 settembre 2025 – La prima cittadina di Foggia, Maria Aida Episcopo, è al centro di una campagna di odio sui social network, bersagliata da giorni con commenti e messaggi a sfondo sessista. Un’aggressione verbale che ha scatenato una ferma reazione da parte della stessa sindaca, della sua famiglia e del mondo politico locale, che si sono stretti a sua difesa condannando l’accaduto. Di fronte alla violenza delle parole, la sindaca Episcopo ha espresso una dura condanna, sottolineando come “chiunque scriva o proferisca insulti sessisti ad una donna si macchia di un’indegnità morale imperdonabile”.
La prima cittadina ha poi ampliato la sua riflessione, collegando la violenza verbale a una più ampia mancanza di rispetto umano e civile. “Chiunque usi la forza delle parole, la violenza delle parole contro le persone più deboli, meno protette, solo in virtù di una diversa ideologia, una diversa posizione di pensiero, non è né un buon padre, né un buon figlio, né un buon fratello, né un buon compagno di vita”. La sindaca ha inoltre sottolineato la necessità di una risposta collettiva a tali fenomeni, auspicando una “costruzione sociale dal basso” che veda le istituzioni in prima linea nel promuovere una cultura del rispetto, anche attraverso il ricorso alle vie legali.
A testimonianza del clima di ostilità, è intervenuto pubblicamente anche il figlio della sindaca. Attraverso un post sul suo profilo Facebook, ha tracciato una netta linea di demarcazione tra la legittima critica politica e l’insulto personale. “Criticare fa parte del gioco,” ha scritto, “ognuno è libero di avere idee diverse e di esprimerle. Ma arrivare a questo genere di insulti rivolti a mia madre non è politica, non è opinione: è solo squallore”. Anche il Partito Democratico di Foggia ha espresso la sua più ferma condanna per l’accaduto, definendolo “un atto vergognoso, che colpisce non solo una donna, ma l’intera comunità che essa rappresenta”.
Per i dem foggiani, gli attacchi sessisti alla prima cittadina rappresentano un oltraggio alla dignità delle istituzioni e di tutti i cittadini. “Offendere la sindaca con insulti sessisti significa insultare la dignità delle istituzioni e di tutti i cittadini foggiani”, ha dichiarato il partito in una nota. L’episodio solleva ancora una volta il velo sulla tossicità di una parte del dibattito online, dove la contrapposizione politica troppo spesso degenera in attacchi personali e discriminatori, colpendo in particolar modo le donne esposte a ruoli pubblici.
Anna Maria Longo

