Il 23 maggio un ricco programma tra trekking archeologici, focus scientifici e grande musica per valorizzare uno dei santuari della preistoria europea.
Il prossimo sabato 23 maggio, la comunità di Rignano Garganico, nel foggiano, diventerà il palcoscenico di una straordinaria giornata di celebrazione incentrata su Grotta Paglicci, un giacimento preistorico che si colloca tra i più rilevanti dell’intero panorama europeo.
Le diverse campagne di scavo condotte nel sito hanno permesso di portare alla luce un tesoro archeologico di oltre 45mila reperti, testimoniando una continuità insediativa che attraversa le ere geologiche: dalle prime tracce dell’Homo erectus e dell’uomo di Neanderthal fino alle testimonianze lasciate dall’Homo sapiens. Questo luogo unico custodisce non solo alcune delle espressioni di arte rupestre più remote della penisola italiana, ma anche gli scheletri umani di inestimabile valore scientifico, tra cui spicca la nota “Donna di Paglicci”.
La manifestazione, battezzata “Grotta Paglicci – Bene dell’Umanità”, nasce proprio con l’intento di dare un forte impulso alla proposta di inserimento del sito nella lista dei patrimoni dell’umanità UNESCO. Il fitto calendario di appuntamenti prenderà il via fin dalle prime ore del mattino con una serie di percorsi guidati ed escursioni naturalistiche che toccheranno Grotta Paglicci, la suggestiva Valle di Ividoro, Grotta Spagnoli e i vicoli caratteristici del borgo antico di Rignano Garganico. La sessione pomeridiana lascerà invece spazio a un momento di approfondimento scientifico con un convegno tematico, durante il quale verrà conferito il riconoscimento “Ambasciatori della Preistoria” alle eccellenze imprenditoriali e artistiche che si sono distinte nella valorizzazione della terra garganica.
Il sipario sull’evento calerà in serata con un momento di intrattenimento musicale: sul palco salirà la Notti Magiche Tribute Band per un omaggio interamente dedicato al repertorio di Gianna Nannini, che vedrà protagoniste le voci di Rossana Facciorusso e della cantante nativa di Rignano, Lucia Iannacci.
Un’occasione imperdibile per vivere un’esperienza sospesa tra ricerca archeologica, riscoperta delle radici e valorizzazione dell’identità territoriale nel cuore pulsante del promontorio del Gargano.
