Copertina e grafiche di Danilo Giungato

Nonostante il periodo di restrizioni obbligate che l’Italia sta attraversando, pare che la produzione musicale non si fermi affatto. In questo articolo parleremo di un nuovo arrivo sulla scena musicale garganica: IL CREMLINO.

Il Cremlino, nasce come progetto musicale nel 2019 a Cagnano Varano grazie a Fabio D’Errico (voce e synth) e Annamaria Falcone (Batteria, pad e percussioni), proponendo un synth pop dal sapore altamente vintage. Pare che nella cittadina garganica, con l’arrivo di questa nuova realtà musicale, il tempo si sia bloccato tra la fine degli anni 70 e l’inizio degli anni 80 quando proprio il synth pop faceva la voce grossa nelle classifiche di mezza Europa grazie anche ai nuovi suoni portati dalla New Wave anche se, purtroppo, bisogna registrare lo split tra Annamaria e Fabio che a tutt’oggi è l’unico membro di quella che possiamo definire a tutti gli effetti una one man band.

Alla base della proposta musicale de Il Cremlino, vi è una grande passione per l’elettronica da parte di Fabio che, oltre a costruirsi da solo tutta la strumentazione usata, possiamo definire musicalmente onnivoro anche se, nel suo passato musicale, vi sono da registrare parecchie apparizioni nella scena heavy metal garganica degli anni 90 (da curriculum troviamo anche una esperienza live con Olaf Thorsen (Labyrinth/Vision Divine), durante uno stage del chitarrista italiano tenuto a Sannicandro Garganico qualche anno fa. ndr).

Ascoltare musica e suonare musica, per il nostro Fabio, equivale a respirare, riuscendo a riversare questa sua bellissima passione in questo progetto sperimentale. La band partecipa alle selezioni di Sanremo Giovani 2020 con il brano Franco Franchi, pubblicato il 21 Dicembre 2020 per la Kuorenero Production e inserito tra i 61 brani finalisti a livello nazionale di Area Sanremo. Il brano, come già anticipato, sembra fermare il tempo, facendo respirare all’ascoltatore l’aria della new wave e del synth pop ma mostra anche un testo degno del cantautorato italiano. Insomma, un mix tra la tradizione musicale italiana e un sound allo stesso tempo futuristico quanto retrò grazie ai suoni sintetici delle tastiere di Fabio.

Abbiamo sentito la voce de Il Cremlino a proposito della decisione di intitolare il brano con il nome di uno dei più indimenticati attori del cinema di casa nostra ed ecco la risposta: “Ho deciso di citare il grande attore per il mio ultimo singolo per la sua inimitabile capacità di utilizzare il suo corpo come linguaggio in maniera molto forte. Questo suo fattore mi ha sempre appassionato alla sua figura, spingendomi a citarlo nel mio brano, come emblema in totale contrapposizione allo stile di vita attuale della società odierna, a volte davvero troppo veloce.”.

Se vi mancano i suoni di Depeche Mode, Devo, Faust ‘O (quello di E poi non voltarti mai,ndr), Canton e Decibel forse Fabio ed Il Cremlino possono fare al caso vostro e credetemi, anche se per la durata di un solo brano, riuscirete a farvi trasportare indietro nel tempo.