Incendi Puglia: Misure Urgente e Nuovi Mezzi Antincendio
Il Governatore della Regione Puglia ha annunciato, tramite un video pubblicato sui social media, nuove e importanti misure per combattere gli incendi in Puglia che hanno colpito il territorio in questo scorcio finale dell’estate.
Interventi Immediati e Dati Allarmanti sugli Incendi in Puglia
Dall’inizio dell’anno, la Puglia ha registrato 103 incendi, che hanno devastato un totale di 8.370 ettari, equivalenti a oltre 8 milioni di metri quadrati di territorio. L’incendio più esteso si è verificato a Minervino Murge, distruggendo più di 1.500 ettari. Le fiamme hanno interessato diverse località, da Gallipoli a Peschici.
Per rafforzare la lotta agli incendi in Puglia, nelle prossime ore arriveranno due aerei Fire Boss all’aeroporto di Foggia. Questi velivoli ultraleggeri anfibi, frutto di un accordo con la Protezione Civile Nazionale, si aggiungeranno ai 19 Canadair della Protezione Civile già operativi in altre zone del Paese. In questi giorni, Protezione Civile, ARIF, Vigili del Fuoco, i due elicotteri della Regione Puglia e i Canadair nazionali hanno lavorato senza sosta per contenere e spegnere i roghi.
Fondi, Droni e Lotta all’Arson per gli Incendi in Puglia
La Regione stanzierà 1.400.000 euro per gli enti gestori dei parchi, destinati all’acquisto di mezzi terrestri per il contrasto agli incendi boschivi in Puglia. Inoltre, saranno investiti 10 milioni di euro per la riforestazione, in particolare delle aree boschive distrutte, in deroga a una normativa nazionale.
È stato siglato un accordo con l’AGEA, l’Agenzia Nazionale per il Monitoraggio degli incendi boschi, e con le forze dell’ordine per l’utilizzo di droni. L’obiettivo è contrastare l’azione umana, responsabile del 99% degli incendi in Puglia e nel Paese, mentre solo l’1% è attribuibile a cause naturali. Gli incendi di origine umana si dividono in colposi e dolosi.
Quelli colposi derivano da negligenze, come mozziconi di sigaretta accesi o barbecue lasciati incustoditi. Gli incendi dolosi in Puglia, invece, sono appiccati per tornaconto personale: possono avere scopi agricoli o pastorali (per rinnovare i pascoli o ampliare i terreni coltivabili), per creare opportunità lavorative (nella vigilanza o nello spegnimento), per vendetta o protesta, o per speculazione edilizia, mirando a cambiare la destinazione d’uso dei terreni. Il Governatore ha ribadito l’impegno della Regione, insieme a forze dell’ordine e magistratura, a non abbassare la guardia contro questi “criminali che ci stanno rubando la terra, gli alberi, il paesaggio e l’ossigeno”.
