Incendio Lesina: maxi rogo vicino al campo sportivo, area chiusa
Un vasto **incendio a Lesina** è divampato martedì 25 agosto, a ridosso del campo sportivo comunale. Le fiamme hanno interessato un’ampia area, ora interdetta al pubblico per motivi di sicurezza. Le operazioni di spegnimento, bonifica e messa in sicurezza, condotte da Vigili del Fuoco, Carabinieri, Polizia Locale e volontari della Protezione Civile, si sono concluse solo nel pomeriggio di mercoledì 26 agosto.
Il rogo ha lambito il complesso sportivo, dove è installato un serbatoio Gpl per l’acqua calda. I Vigili del Fuoco hanno provveduto a metterlo in sicurezza, bonificarlo e inertizzarlo. La sua rimozione sarà curata da un’impresa specializzata. La sindaca Alessandra Matarante ha confermato che, purtroppo, un cane è rimasto vittima dell’**incendio di Lesina**. La prima cittadina ha dichiarato di attendere le relazioni tecniche ufficiali per avere un quadro preciso dell’accaduto e delle cause.
Le reazioni politiche e le criticità
La sindaca Matarante ha firmato un’ordinanza urgente, basata sulle prescrizioni dei Vigili del Fuoco e sulla relazione dei tecnici comunali. Ha garantito massima attenzione, sottolineando l’importanza di responsabilità e fatti concreti. L’ex sindaco Primiano Di Mauro, oggi capogruppo di opposizione “Lesina Azzurra”, ha effettuato un sopralluogo. Ha denunciato la preoccupante frequenza degli **incendi a Lesina** nella stessa zona, evidenziando criticità urbanistiche, igienico-sanitarie, situazioni di abusivismo e aree demaniali trascurate da anni. Di Mauro ha criticato la mancanza di prevenzione e il silenzio dell’amministrazione.
Proposte per il futuro dell’area
La civica “Nuova Lesina”, guidata da Antonio Trombetta, porterà il caso in Consiglio comunale. Il gruppo attribuisce l’**incendio di Lesina** a un “decennale stato di degrado e abusivismo” mai affrontato con decisione. Chiede una relazione della Polizia Locale sugli abusi edilizi e un piano d’azione del sindaco. Propone inoltre di riqualificare l’area utilizzando la Legge Regionale 19 febbraio 2024, n. 10 (“Orti di Puglia”), trasformandola in una risorsa sociale, legale e sicura per la comunità.
