Incendio a Peschici: La Procura di Foggia apre una inchiesta
La Procura di Foggia ha aperto un fascicolo d’inchiesta per incendio boschivo in seguito al vasto rogo che ha colpito il territorio di Peschici, sul Gargano. L’incendio, divampato domenica scorsa, ha distrutto oltre 150 ettari di vegetazione, tra macchia mediterranea e pini d’Aleppo. La notizia è stata diffusa martedì 28 luglio 2026.
Le Indagini in Corso
Il fascicolo è stato aperto contro ignoti. Le indagini sono condotte dal reparto Carabinieri Parco Nazionale del Gargano, guidato dal tenente colonnello Giuliano Palomba, in collaborazione con il Gruppo Carabinieri Forestali di Foggia. L’obiettivo è accertare le cause e la dinamica del rogo.
I Carabinieri hanno già effettuato sequestri e ascoltato più di trenta persone. Sono stati eseguiti rilievi specifici per risalire all’origine dell’incendio, analizzando i segni lasciati dal fuoco sulla vegetazione e sull’ambiente. Viene utilizzato il metodo Mef, come spiegato dal tenente colonnello Palomba, per rilevare tracce utili all’inchiesta.
Danni e Sanzioni
L’incendio ha causato la distruzione di oltre 150 ettari di macchia mediterranea e pini d’Aleppo. Si sono registrati notevoli disagi per turisti e bagnanti, che sono stati allontanati dalle strutture ricettive. Non ci sono stati, tuttavia, danni a persone o cose.
Sono già state elevate diverse sanzioni amministrative. Queste sono state indirizzate ai proprietari di terreni che non hanno rispettato le prescrizioni della normativa regionale in materia di messa in sicurezza. Tra le ipotesi investigative al vaglio dei Carabinieri Forestali, vi è anche quella di una possibile accensione di fuochi d’artificio nella zona, come riferito da alcuni testimoni.
