Kevin Spacey: Ammaliato dal Gargano
A Foggia, in occasione del festival Mònde, Kevin Spacey ha ricevuto un premio alla carriera e una standing ovation, ma l’attore due volte premio Oscar non ha recitato. Ha invece offerto una profonda riflessione sui nove anni trascorsi dalla sua “caduta”, paragonando la vita e la carriera a una partita di tennis, citando Roger Federer: ogni punto vinto è prezioso, ma quelli persi vanno lasciati alle spalle. “La recitazione mi ha regalato innumerevoli punti, vinti e persi,” ha dichiarato, sottolineando come, in ogni professione, si possano perdere partite, stagioni o persino nove anni di vita e carriera. L’essenziale, ha affermato, è “rialzarsi con grazia”, e la sua presenza a Foggia ne è la dimostrazione.
Desideroso di tornare a raccontarsi e a lavorare, Spacey ha espresso il suo onore e la commozione nel vedere il suo lavoro celebrato, specialmente in Italia, terra ricca di storia cinematografica. Ha rivelato che il suo legame con il cinema italiano si rafforzerà presto: a ottobre inizieranno le riprese di “Melodies in the Forest”, dove interpreterà un ex ufficiale coinvolto negli eventi di Terezín durante la Seconda Guerra Mondiale.
L’attore ha confessato di sentirsi “adottato al 150 per cento” dall’Italia, un paese che negli ultimi nove anni gli ha offerto amicizia, scambi professionali, opportunità di recitazione, workshop e inviti a festival. Proprio grazie a Mònde, ha scoperto il Gargano. Arrivato di notte, ha potuto ammirare la regione solo al mattino, rimanendo incantato dalla sua bellezza. Una discesa in spiaggia e la contemplazione delle sue “rocce un po’ difficili” hanno reso l’esperienza “assolutamente incredibile”, un ricordo indelebile di un’Italia che lo ha accolto e ispirato.
