La RSA di San Nicandro Garganico passa alla gestione pubblica: un traguardo storico per il territorio
La Residenza Sanitaria Assistenziale (RSA) di San Nicandro Garganico ha finalmente compiuto un passo decisivo verso il futuro: è passata ufficialmente sotto la gestione diretta dell’ASL Foggia. Un risultato che rappresenta non solo una svolta amministrativa, ma soprattutto una vittoria collettiva per la comunità locale, per i lavoratori e per i pazienti della struttura, oggi ribattezzata in onore del dott. Pietro Trombetta.
Il lungo cammino che ha portato a questo esito si è avviato oltre un anno fa, quando la Regione Puglia ha scelto di ascoltare la voce del territorio e affrontare con determinazione la questione della RSA San Raffaele. In quel momento, l’idea di affidare la struttura alla sanità pubblica era ritenuta da alcuni solo una proposta di propaganda. In molti temevano, infatti, una chiusura imminente o pesanti tagli occupazionali. Oggi, però, la realtà smentisce quei timori: l’ASL ha assunto direttamente i lavoratori, garantendo continuità nei servizi e nuove prospettive per l’assistenza.
Determinante nel processo è stato il contributo di Raffaele Piemontese, che sin dall’inizio del suo incarico alla Sanità regionale ha sostenuto la transizione, affiancato dal direttore generale dell’ASL di Foggia, Antonio Nigri. Il loro impegno, condotto lontano dai riflettori, ha permesso di affrontare con concretezza le difficoltà operative e le legittime preoccupazioni del personale e degli utenti.
La decisione di intitolare la struttura al dott. Pierino Trombetta rappresenta un segno profondo di riconoscenza. Medico stimato, uomo di cultura e figura di riferimento per generazioni di cittadini, Trombetta ha lasciato un’impronta umana indelebile nella memoria collettiva di San Nicandro.
Nel corso della cerimonia, il sindaco ha rivolto un messaggio sentito ai lavoratori della RSA, affidando loro non solo la responsabilità, ma anche la possibilità concreta di dimostrare che una gestione pubblica può garantire un’assistenza di qualità, rispettosa dei diritti e dei bisogni dei pazienti. Un pensiero particolare è stato rivolto anche a Immacolata, una lavoratrice scomparsa, ricordata con affetto e riconoscenza.
Questa giornata segna una nuova pagina per San Nicandro Garganico, che potrà guardare al futuro della sua RSA con orgoglio, fiducia e senso di comunità. Un augurio speciale va ai pazienti, che continueranno a essere “i nonni di tutti”, nel cuore di una città che non ha mai smesso di lottare per loro.

