Lido del Sole fa la storia: prima località balneare a onorare chi disse no alla mafia
Un momento di memoria e commozione a Rodi Garganico per ricordare l’imprenditore foggiano che non cedette al racket
È stato un momento di profonda emozione quello vissuto a Rodi Garganico, nella suggestiva cornice della frazione balneare di Lido del Sole, dove una piazza è stata intitolata alla memoria di Giovanni Panunzio, l’imprenditore edile foggiano che nel 1992 pagò con la vita il suo rifiuto di piegarsi al racket delle estorsioni.
Al centro della località turistica, una folla commossa si è raccolta attorno ai familiari di quella che rappresenta la prima vittima innocente di mafia a cui viene dedicato uno spazio pubblico in una destinazione balneare. Un gesto simbolico di grande valore, che trasforma un luogo di vacanza e svago in un presidio di memoria civile.
La storia di Giovanni Panunzio è quella di un uomo che scelse la strada più difficile ma più giusta: quella della denuncia. Di fronte alle pressioni della criminalità organizzata, l’imprenditore foggiano non ha taciuto, non si è piegato al ricatto, ma ha avuto il coraggio di denunciare. Una scelta che gli costò la vita quando, nel 1992, venne ucciso da una coppia di sicari.
L’intitolazione della piazza rappresenta un momento significativo non solo per la comunità di Rodi Garganico, ma per l’intera società civile. Vedere il nome di Panunzio in un luogo frequentato da turisti e famiglie significa trasformare la sua memoria in un messaggio di legalità che raggiunge migliaia di persone.
La cerimonia ha ricevuto anche un’importante copertura mediatica nazionale, con i servizi andati in onda sia su Canale 5 che sulla RAI, testimoniando come la memoria di chi ha sacrificato la vita per la legalità continui a essere un valore condiviso e riconosciuto dall’opinione pubblica italiana.
La presenza dei familiari ha reso ancora più toccante il momento, in una giornata in cui il dolore privato si è trasformato in memoria collettiva. La piazza di Lido del Sole diventa così non solo un luogo di ricordo, ma un monito per le future generazioni: il coraggio di chi non si piega alla criminalità non deve essere dimenticato.
In un’epoca in cui spesso si parla di omertà e silenzio, l’esempio di Giovanni Panunzio e la decisione di dedicargli una piazza in una località turistica rappresentano un segnale forte: la legalità e il coraggio civile sono valori che meritano di essere celebrati e tramandati, anche nei luoghi del tempo libero e delle vacanze.
