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E’ stato quantificato in 983.240 euro, la richiesta di risarcimento danni, da parte dei familiari di Antonio Facenna, nei confronti del Comune di Carpino, l’Autorita’ di bacino della Puglia, La Regione  Puglia e Il consorzio di bonifica Montana del Gargano . La richiesta, è stata formulata ieri , a mezzo PEC, dagli avvocati Giovanni Maggiano e Rosario Follieri. Il giovane allevatore Antonio Facenna, si stava recando, nella propria tenuta, a bordo della propria autovettura, quando venne investito da una bomba d’acqua, durante l’alluvione del settembre 2014. I parenti del malcapitato , madre, padre e due fratelli, che ancora oggi non sono riusciti ad elaborare il gravissimo lutto, solo di recente sono addivenuti alla decisione di agire per ottenere il risarcimento dei danni. Nella richiesta dei legali, viene fato riferimento al mancato intervento , da parte degli Enti preposti,  e in particolare , per il Comune di Carpino, che non è intervenuto nei sensi predetti sugli indicati canali, l’Autorità di Bacino della Puglia che, a mente della Legge Regionale Pugliese del 9.12.02 n° 19, è deputata anche all’adozione delle misure di salvaguardia per scongiurare il rischio idrologico, la Regione Puglia anch’essa rimasta inerte nonostante la serietà delle problematiche in discorso ed il Consorzio di Bonifica Montana del Gargano che è tenuto, per legge, alla sistemazione e regolazione dei corsi d’acqua ed a eseguire le opere di difesa idrogeologica;  
Modifica Morte di Antonio Facenna nell’alluvione del 2014: Chiesto poco meno di un milione di risarcimento danni