Peschici: Ecomostro nella Baia di Zaiana, gli ambientalisti scrivono a Mattarella
Un accorato grido d’aiuto per salvare una delle perle del Gargano è arrivato fino al Quirinale. Le associazioni ambientaliste hanno inviato un appello formale al Presidente della Repubblica e alle massime autorità istituzionali per denunciare lo scempio edilizio che sta soffocando la Baia di Zaiana, a Peschici.
Al centro della protesta c’è una strada abusiva realizzata sbancando e cementificando il costone roccioso. Secondo quanto riferito dagli attivisti, l’area ha subìto trasformazioni radicali negli ultimi tre lustri: quello che un tempo era un sentiero naturale è stato trasformato in una via d’accesso di oltre 130 metri, nonostante i sigilli apposti dalla Procura di Foggia già nel 2018.
Le sigle ecologiste chiedono ora un intervento risolutivo per:
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Abattere le opere illegali che deturpano il paesaggio.
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Ripristinare lo stato dei luoghi, riportando la baia alla sua bellezza originaria.
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Responsabilizzare gli enti locali, dal Parco Nazionale del Gargano alla Regione Puglia, affinché la tutela del territorio prevalga sugli interessi privati.
La battaglia per Zaiana diventa così il simbolo della lotta contro l’abusivismo costiero in una delle aree più fragili e affascinanti della Puglia.
