Puglia, Gatta lancia un piano legislativo contro lo spopolamento: "Un futuro per le aree interne"
Una nuova iniziativa legislativa è stata presentata in Consiglio regionale pugliese per affrontare il crescente fenomeno dello spopolamento nelle aree interne. Il consigliere Nicola Gatta (Fratelli d’Italia) è il primo firmatario della proposta, intitolata “Sviluppo e rigenerazione delle aree interne”, supportata dai colleghi di partito.
L’obiettivo è azzerare i divari territoriali e offrire prospettive ai borghi meno popolosi, una promessa mantenuta dalla campagna elettorale. Gatta ha evidenziato le preoccupanti stime Istat, che prevedono una perdita di circa 420mila residenti in Puglia, concentrata prevalentemente nelle zone interne. Lo spopolamento e la carenza infrastrutturale non sono un destino ineluttabile, ma una crisi da combattere per proteggere l’immenso patrimonio regionale, dai Monti Dauni al Salento, in particolare nelle cinque aree interne.
Il testo introduce subito azioni concrete. Per sanità e mobilità, si prevedono ambulatori territoriali, telemedicina e servizi di trasporto a chiamata per gli ospedali. Sul fronte demografico, la legge propone un bonus natalità e incentivi per chi sceglie di stabilire la propria residenza nei piccoli centri.
Gatta ha poi illustrato l’impegno su lavoro e innovazione, con la creazione di spazi di coworking, l’estensione della banda ultralarga, il supporto a giovani under 40 nei settori agricolo, artigianale e turistico, e agevolazioni per le Comunità Energetiche Rinnovabili.
Il finanziamento degli interventi è previsto attraverso fondi nazionali ed europei. L’iniziativa non è concepita come assistenzialismo, ma come un investimento strategico: la crescita delle aree interne è vista come motore per l’intera Puglia. Per questo, il consigliere sollecita un rapido iter in Aula, sottolineando l’urgenza di agire per salvare i comuni pugliesi.
