SAN GIOVANNI ROTONDO, IMPIANTATO ORECCHIO BIONICO "SMART" SU UN 28ENNE: È IL PRIMO IN PUGLIA
Intervento all’avanguardia a Casa Sollievo della Sofferenza. Il dispositivo Nucleus Nexa è dotato di memoria interna e permette controlli a distanza grazie alla telemedicina
San Giovanni Rotondo – Un importante traguardo nella chirurgia otorinolaringoiatrica è stato raggiunto lunedì 26 gennaio a Casa Sollievo della Sofferezza di San Giovanni Rotondo, dove un paziente di 28 anni, residente in provincia di Foggia e affetto da sordità bilaterale profonda, è diventato il primo della struttura a ricevere l’impianto cocleare multicanale intelligente Nucleus Nexa, il primo e unico “orecchio bionico” di ultima generazione dotato di memoria interna.
L’intervento, eseguito dall’Unità di Chirurgia Maxillo Facciale-Otorinolaringoiatria, è stato condotto dai chirurghi Lucio Vigliaroli e Rocco Pio Ortore, con il supporto dell’anestesista Aldo Manuali, direttore di Anestesia e Rianimazione 2, insieme ai tecnici di audiologia Francesca Cavalluzzo e Deniis Curatolo e a tutto il personale di sala operatoria.
UNA TECNOLOGIA RIVOLUZIONARIA
A differenza degli impianti cocleari tradizionali, che bypassano le cellule danneggiate dell’orecchio trasformando i suoni in segnali digitali trasmessi al nervo acustico, il sistema Nucleus Nexa rappresenta un significativo passo avanti grazie alla sua memoria interna. “Questa caratteristica consente una gestione avanzata del software e rende il dispositivo pronto ad accogliere tutti gli aggiornamenti tecnologici futuri”, spiega il chirurgo otorino Lucio Vigliaroli.
Ma l’innovazione non si ferma qui. La smart technology del sistema si estende anche alla fase chirurgica: “In sala operatoria, grazie al WiFi e a un tablet, è possibile verificare in tempo reale il corretto inserimento dell’impianto, l’impedenza degli elettrodi e la funzionalità del nervo acustico, migliorando precisione e sicurezza dell’intero percorso”, aggiunge Vigliaroli.
VANTAGGI PER I PAZIENTI
Uno degli aspetti più significativi di questa nuova tecnologia riguarda il follow-up post-operatorio. Come sottolinea il chirurgo otorino Rocco Ortore, “col nuovo sistema sarà più semplice il follow-up clinico, che consentirà controlli e regolazioni più efficienti, con benefici diretti per i pazienti che potranno ridurre la necessità di recarsi frequentemente in ospedale grazie all’assistenza da remoto attraverso telemedicina e teleaudiologia”.
Il paziente, selezionato secondo criteri specifici, ha avuto un ottimo risveglio post-operatorio. Tutti i controlli peri-operatori hanno dato esito positivo e ieri, dopo il controllo radiologico, è stato dimesso in ottime condizioni.
UN CENTRO DI ECCELLENZA NAZIONALE
L’installazione dell’orecchio bionico smart si inserisce in un percorso di continua innovazione della struttura garganica. “Questo intervento segue un altro procedimento molto innovativo effettuato lo scorso mese di ottobre – sottolinea Lazzaro Cassano, direttore dell’Unità di Chirurgia Maxillo Facciale-Otorinolaringoiatria – durante il quale, per la prima volta in Puglia, è stato applicato con assistenza robotica un impianto cocleare multicanale su un paziente affetto da cocleolabirintopatia degenerativa bilaterale”.
Con 30 anni di attività alle spalle nel settore, Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo si conferma come uno dei centri multimpiantologici più avanzati a livello nazionale nel trattamento della sordità profonda, rappresentando un punto di riferimento non solo per il territorio garganico e pugliese, ma per l’intera area del Sud Italia.
L’intervento segna un ulteriore passo avanti nella medicina di precisione e dimostra come l’innovazione tecnologica possa migliorare concretamente la qualità della vita dei pazienti, riducendo al contempo i disagi legati ai controlli post-operatori e aprendo nuove prospettive nel campo della chirurgia otorinolaringoiatrica.
