San Marco in Lamis si ribella: quasi mille firme contro l'isolamento dei bus nazionali
Una straordinaria mobilitazione civica sta scuotendo San Marco in Lamis, dove la comunità si è unita per protestare contro la soppressione della fermata dei bus nazionali. L’iniziativa, promossa dal consigliere comunale Sacha De Giovanni e dal gruppo “Ricominciamo”, con il supporto di Marisa Giuliani e Nicola Verde, ha già raccolto quasi mille firme, superando ogni aspettativa.
Nemmeno le condizioni meteorologiche avverse hanno fermato centinaia di residenti, che hanno sfidato pioggia e vento per partecipare al primo gazebo. Il messaggio è chiaro e inequivocabile: San Marco in Lamis non accetta di essere messa ai margini.
Particolarmente toccante è stata la testimonianza della signora Carolina, 92 anni, recatasi personalmente al gazebo per sottoscrivere la petizione. Un gesto potente, simbolo della determinazione collettiva a difendere un diritto fondamentale per la città. Le voci raccolte, da studenti a lavoratori, da pendolari ad anziani, convergono in un’unica richiesta: rispetto per la comunità e per la sua connettività.
Il traguardo delle 1.000 firme è ormai imminente, ma la battaglia non è ancora vinta. Si invita ora a un ultimo, decisivo sforzo. Un secondo gazebo per la raccolta firme è fissato per sabato 6 giugno, dalle ore 17:00 alle ore 20:00, in Piazza Madonna delle Grazie. L’obiettivo è raggiungere le mille sottoscrizioni, unendo la comunità sotto lo slogan: “San Marco non si salta”. Un ringraziamento è stato rivolto anche a www.sanmarcoinlamis.eu per aver dato risalto alla questione. Il consigliere De Giovanni si dice fiducioso e orgoglioso della risposta cittadina.
