San Nicandro Garganico: Identificato e arrestato il presunto autore dei furti autunnali
SAN NICANDRO GARGANICO – Si chiude il cerchio attorno a uno degli autori dei colpi messi a segno lo scorso novembre nel centro garganico. I Carabinieri della Compagnia di San Severo hanno notificato un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a un 29enne del posto, già noto alle forze dell’ordine e attualmente detenuto per altri reati. Il provvedimento, emesso dal GIP del Tribunale di Foggia su istanza della Procura, lo vede accusato di furto aggravato e tentato furto.
La dinamica dei fatti
Le indagini, condotte dai militari della Stazione di San Nicandro Garganico, hanno ricostruito la notte brava del 9 novembre 2025. Secondo l’accusa, il giovane, agendo insieme a un complice ancora da identificare, avrebbe preso di mira inizialmente un supermercato della zona. Nonostante il danneggiamento di serrande e inferriate, i due non erano riusciti a penetrare nella struttura.
Senza desistere, la coppia di malviventi si era poi spostata verso una farmacia poco distante. In questo secondo caso, dopo aver forzato l’ingresso, erano riusciti a sottrarre 8.500 euro in contanti. Un colpo che, tra refurtiva e danni strutturali agli infissi, è costato al titolare dell’attività circa 30.000 euro.
Le indagini e la videosorveglianza
A incastrare il 29enne è stata la combinazione tra tecnologia e conoscenza del territorio. I Carabinieri hanno analizzato minuziosamente i filmati delle telecamere di videosorveglianza installate nei pressi delle attività colpite. La fisionomia dell’uomo, già familiare ai militari per via dei frequenti controlli stradali e per un precedente arresto in flagranza legato a un furto in un negozio di articoli sportivi, ha permesso una rapida identificazione.
La posizione legale
Il giovane si trova ora ristretto presso la Casa Circondariale di Foggia, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. È importante sottolineare che il procedimento è attualmente nella fase delle indagini preliminari: l’indagato resta presunto innocente fino all’eventuale emissione di una sentenza di condanna definitiva. Proseguono, nel frattempo, le attività investigative per risalire all’identità del secondo complice.
