San Severo, la verità oltre le fiamme: non fu un incidente, ma l’omicidio premeditato di Lucia Salcone. Arrestato il marito Ciro Caliendo
SAN SEVERO – Per quasi due anni ha sostenuto la tesi della “drammatica fatalità”, raccontando di un impatto fatale contro un albero e del rogo improvviso della sua auto. Ma la messinscena di Ciro Caliendo, imprenditore vitivinicolo di 48 anni, è crollata sotto il peso di perizie scientifiche inequivocabili. L’uomo è stato arrestato dalla Polizia con l’accusa di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione: avrebbe ucciso la moglie, Lucia Salcone, inscenando poi un falso incidente stradale per coprire il delitto.
Il colpo alla testa e il giallo del liquido infiammabile
La svolta, arrivata dopo nove mesi di indagini serrate coordinate dalla Procura di Foggia, risiede nei dettagli tecnici che smentiscono la versione dell’indagato. Secondo il dirigente della Squadra Mobile, Marco Mastrangelo, l’autopsia ha rivelato ferite profonde alla testa della donna, provocate da un corpo contundente e del tutto incompatibili con la dinamica di un sinistro stradale.
Ancora più schiaccianti i rilievi sul veicolo: l’incendio che ha avvolto l’auto non sarebbe stato causato dall’urto contro l’albero, ma dall’utilizzo di liquido infiammabile sparso deliberatamente sul mezzo. A chiudere il cerchio, le immagini delle telecamere della casa coniugale che ritrarrebbero Caliendo, poche ore prima del fatto, mentre maneggiava una tanica e un accendino.
Il movente: un intreccio di odio e interessi economici
Secondo gli inquirenti, il delitto affonda le radici in un mix di ragioni personali ed economiche. L’aggravante della premeditazione è stata contestata poiché è emerso che l’imprenditore volesse interrompere la convivenza con la moglie “in qualsiasi modo”, spinto dal timore di perdere parte del proprio patrimonio in caso di una regolare separazione legale.
Ciro Caliendo, che fino a ieri si era dichiarato un sopravvissuto al dolore, si trova ora in stato di arresto mentre il procedimento prosegue nella fase delle indagini preliminari. La comunità di San Severo resta attonita di fronte a quello che si profila come un lucido e spietato femminicidio.
