San Severo, Terremoto Politico: Lidya Colangelo Destituita da 13 Consiglieri
Un’era politica si conclude bruscamente a San Severo. Lidya Colangelo non è più il sindaco della città pugliese, il suo mandato biennale è stato interrotto da un atto di sfiducia formalizzato presso un notaio da tredici consiglieri comunali. La mossa, che ha visto protagonisti anche esponenti della maggioranza e la presidente del Consiglio comunale Rosa Caposiena, segna la fine anticipata di un’amministrazione controversa.
L’epilogo era nell’aria da giorni, dopo un periodo caratterizzato da aspre tensioni, denunce incrociate e un clima politico rovente. Tra i firmatari dell’atto che ha decretato la caduta della giunta Colangelo – vincitrice appena due anni fa al ballottaggio contro Angelo Masucci – figurano i consiglieri Caposiena, Carrabbia, Cataneo, Damone, D’Antuono, Irmici, Masucci, Matarante, Spada, Sderlenga, Orlando, Tardio e Vene.
La Lega, in una nota, aveva già espresso la propria preoccupazione, denunciando una “città paralizzata da mesi”. La crisi ha raggiunto il culmine con le recenti e gravi accuse mosse dalla stessa ex prima cittadina riguardo presunti ricatti a sfondo sessuale, episodi che hanno portato l’ex assessore dimissionario Gigi Marino a sporgere querela nei confronti dell’ormai ex sindaco.
Nelle prossime ore è atteso il decreto prefettizio che ufficializzerà la nomina di un commissario, chiamato a gestire l’ordinaria amministrazione e a traghettare San Severo verso nuove elezioni. Si chiude così una delle pagine più controverse e buie della storia politica locale, lasciando dietro di sé un’eredità di profonde divisioni e interrogativi.
