Sanità in crisi a Vico del Gargano: il sindaco Sciscio denuncia
Vico del Gargano (Foggia) – Ancora problemi per la sanità locale. Il sindaco di Vico del Gargano, Lello Sciscio, ha denunciato una grave carenza assistenziale. La situazione si è verificata ieri sera, durante la festività patronale. Migliaia di persone erano in strada, ma i presidi sanitari del territorio sono rimasti senza copertura medica.
Nessun medico in servizio durante la festa
Dalle ore 20:00 si è registrata una totale interruzione dei servizi. I turni dei medici del Punto di Primo Intervento (PPI), della Continuità Assistenziale (Guardia Medica) e del Servizio di Emergenza-Urgenza 118 erano scoperti. La struttura è sede di Distretto Socio-Sanitario e di Ospedale di Comunità. Nonostante ciò, una sola infermiera ha gestito il grande afflusso di accessi per tutta la serata e la notte. Il sindaco e l’Amministrazione Comunale hanno espresso piena solidarietà all’infermiera per la sua professionalità.
Secondo Sciscio, si tratta di una “carenza organizzativa intollerabile”. La tecnostruttura aziendale non è riuscita a pianificare e coordinare i turni. La logica della continuità assistenziale non è stata rispettata. Il territorio è rimasto privo di ogni presidio medico.
Regione Puglia sotto accusa per immobilismo
Il sindaco ha attribuito la responsabilità politica di questa emergenza alla Regione Puglia. A inizio giugno, i Sindaci del Distretto avevano condiviso e approvato un Piano dell’Emergenza-Urgenza. Questo piano doveva rafforzare la rete 118. Tuttavia, a oltre un mese di distanza, il provvedimento attende ancora l’approvazione dell’Assessore Regionale alla Sanità.
La stagione estiva è nel pieno. Non c’è una programmazione straordinaria per i flussi turistici. C’è il rischio che la burocrazia regionale agisca troppo tardi. Questa condotta ha un impatto diretto sui Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) dei cittadini.
Le richieste del sindaco Sciscio
Domattina, il sindaco Sciscio chiederà un incontro urgente con la Direttrice Generale dell’ASL Foggia. Chiederà chiarimenti formali e pretenderà un coordinamento unificato delle turnazioni. L’obiettivo è garantire sempre un presidio medico minimo. Contemporaneamente, attiverà ogni canale istituzionale a Bari. Vuole sbloccare il Piano dell’Emergenza-Urgenza senza ulteriori ritardi. La tutela della salute dei cittadini non può essere lasciata al caso.
