Sanità e Infrastrutture sul Gargano: Il Sindaco di Rodi Garganico Carmine D’Anelli, attacca il Presidente Nobiletti.
Mentre si annunciano tavoli tecnici per l’emergenza estiva, il Sindaco di Rodi solleva il caso della sicurezza stradale: “Meno proclami, più attenzione ai problemi reali del territorio”.
Il clima politico sul Gargano si fa teso in vista della stagione turistica. A innescare la miccia è stato un recente incontro tra il Direttore Generale dell’ASL Foggia, Antonio Nigri, il Presidente della Provincia Giuseppe Nobiletti e l’assessora regionale G.M. Starace. Un vertice finalizzato ad affrontare le critiche criticità del sistema sanitario locale, ma che ha scatenato la dura reazione del Sindaco di Rodi Garganico, Carmine d’Anelli.
Il nodo della rappresentanza
Secondo il primo cittadino di Rodi, la gestione delle emergenze non può prescindere dal coinvolgimento di tutti i comuni interessati. “Il Gargano non è un feudo di Vieste”, ha dichiarato apertamente in un post, criticando quella che percepisce come una tendenza a privilegiare la visibilità istituzionale rispetto alla collegialità. Il riferimento è alla riunione tenutasi mesi fa a Vico del Gargano — sede naturale del distretto — le cui decisioni sembrano essere rimaste in sospeso, superate ora da nuovi incontri “ristretti”.
L’incoerenza tra annunci e fatti: il caso del Lungomare
Il punto centrale della critica riguarda l’efficacia dell’azione amministrativa della Provincia. Viene evidenziato un forte contrasto tra la partecipazione a tavoli tecnici di alto livello e l’incapacità di risolvere problemi quotidiani e urgenti.
Il caso simbolo è la messa in sicurezza del Lungomare che collega Rodi Garganico a San Menaio. Nonostante le ripetute sollecitazioni inviate alla Provincia, gli interventi richiesti per il ripristino della ringhiera e della sede stradale non sono ancora stati realizzati.
L’attacco del sindaco d’Anelli punta il dito contro un metodo di gestione che sembra invertire le priorità: “Quando l’apparire è più importante della salute”, scrive, riferendosi alla tempistica degli interventi sanitari, giudicati tardivi rispetto all’imminente estate.
Ora i cittadini attendono di capire quali saranno le soluzioni concrete per la guardia medica e il pronto intervento, ma chiedono anche che la Provincia torni a occuparsi delle sue competenze primarie: la manutenzione delle strade. La richiesta è chiara: meno passerelle mediatiche e più risposte operative per la sicurezza del lungomare e la tutela della salute pubblica.
Photo : Paco Daniele
