Sciopero delle pastaie a Bari Vecchia: vittimismo o giusta protesta?
Oggi, nei vicoli di Bari Vecchia, le famose pastaie hanno incrociato i mattarelli. Nessuna orecchietta sui tavoli, solo un cartello: “Chiuso perché il Comune non vuole più farci lavorare. Lutto orecchiette” .
Cosa è successo
Nei giorni scorsi, la Guardia di Finanza ha multato alcune pastaie con sanzioni fino a 5.000 euro per occupazione abusiva di suolo pubblico e vendita irregolare di prodotti secchi, considerati industriali e non artigianali . Le donne, che ogni giorno producono chili di orecchiette, si sono sentite colpite ingiustamente. “Il Comune non vuole farci lavorare e così affossa la tradizione”, ha dichiarato una di loro .
Le critiche
Alcuni, come Home Restaurant Hotel, parlano di “sciopero farsa” e denunciano un ritorno all'abusivismo. Accusano le pastaie di lavorare senza licenze, senza pagare tasse e senza emettere scontrini, trasformando le case in esercizi pubblici abusivi .
Il Comune
L'assessore Petruzzelli ha rassicurato: “Nessun problema per i prodotti artigianali”. Ma le pastaie chiedono regole chiare e sostenibili, non corsi Haccp che ritengono inutili per la loro attività tradizionale .
E i turisti?
Molti turisti, venuti per vedere la tradizione delle orecchiette fatte a mano, hanno trovato i banchi vuoti. Una delusione per chi cercava un'esperienza autentica.
E tu cosa ne pensi?
È una protesta legittima per difendere una tradizione o un tentativo di evitare le regole? Scrivici la tua opinione.
