In Veneto c’è Fleximan, il sabotatore col flessibile. In Puglia invece la scena è tutta per lui: Velox Hunter. Non taglia, spara. E lo fa senza lasciare tracce, se non qualche bossolo a terra e un autovelox in tilt.
L’ultima sua “missione” si è consumata sulla statale 101, tra Lecce e Gallipoli, subito dopo lo svincolo per Collemeto. Tre fucilate secche, dritte al cuore dell’impianto fisso per il rilevamento della velocità. Niente vernice, niente pietre come in passato. Solo piombo e silenzio.
Ad accorgersi del colpo sono stati gli agenti della polizia locale di Galatina, guidati dal comandante Luigi Tundo. Il sistema era fuori uso. Sul posto, tre cartucce. Pochi indizi, nessuna telecamera. Per ora.
Già lo scorso anno quella stessa postazione era stata presa di mira: vernice nera sui segnali, pietre contro la fotocamera. Stavolta, però, il gesto è stato più diretto. Un attacco pulito, preciso. Da cacciatore di autovelox. Da qui il soprannome che circola in rete: Velox Hunter.
La ditta incaricata ha rimesso in funzione l’impianto in poche ore, ma l’allerta è alta. L’amministrazione pensa a un impianto di videosorveglianza attivo giorno e notte. Ma la domanda resta: chi è questo “giustiziere della velocità”? Un cittadino arrabbiato? Un provocatore? O solo qualcuno a cui proprio non piace farsi fotografare?
Intanto il mito cresce. Mentre Fleximan agisce al nord con il frullino, Velox Hunter colpisce al sud con il fucile. Stili diversi, stesso obiettivo: far fuori gli autovelox.
E chissà dove apparirà la prossima volta. Ma una cosa è certa: non corre, non si mostra, non sbaglia mai la mira.
