Superstrada del Gargano: Un'Opera Controcorrente secondo WWF ed altre associazioni
Un incontro tenutosi a Vieste il 16 maggio, promosso dal Comitato Pro Superstrada, ha evidenziato profonde criticità tecniche, procedurali e politiche nel progetto della strada del Gargano. Le associazioni ambientaliste, attive con osservazioni ufficiali, denunciano da tempo tali problemi, finora ignorati. Anche ANAS ha espresso perplessità, citando difficoltà tecniche, vincoli ambientali e carenza di risorse.
L’infrastruttura prevista non è una superstrada, bensì una strada extraurbana secondaria (C1-C2) con una corsia per senso di marcia, larga 3,50-3,75 metri e limite di 90 km/h, poco dissimile dalle esistenti. Il progetto si limita ai tratti Vico-Peschici e Peschici-Vieste. Il segmento Vieste-Mattinata è bloccato da un vincolo ambientale insuperabile: l’attraversamento della Zona 1 del Parco Nazionale.
Lo stato dei primi due tratti è incerto: mancano forma definitiva, pareri e la “Verifica di Ottemperanza” alle prescrizioni VIA (MISE 2025). Il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, Terza Sezione, ha certificato un costo più che raddoppiato a 675 milioni di euro, con un deficit di 375 milioni; solo Vico-Peschici (315 milioni) è finanziato. Il costo totale per 35 km (Vico-Mattinata) ammonterebbe a 1.505 milioni (43 milioni/km), cifra spropositata. Il Consiglio ha bocciato il progetto per un rapporto Benefici/Costi inferiore all’unità, indicandone la non convenienza economico-sociale.
Il parere VIA attesta effetti devastanti su paesaggio, biodiversità e agricoltura, prevedendo 15 viadotti e 9 gallerie. Si segnalano “pesanti interferenze su aree protette”, “perdita di specie arboree pregiate” (2.724 ulivi, 500 forestali) e “inevitabile consumo di suolo”. I rischi operativi includono tempi incerti, impatto sul traffico locale per i cantieri, carenza di sicurezza delle gallerie (9 per 4.6 km, rif. Consiglio Sup. L.L. PP par 1.3), 27.400 viaggi di camion per 1.100.000 m³ di scavi e un aumento di incidenti in un’area attualmente a bassissima incidentalità.
Le motivazioni del progetto (accessibilità, sicurezza, inquinamento, spopolamento, crescita economica per ANAS; tempi di percorrenza, supporto sanitario per Comitato/amministratori) sono giudicate poco raggiungibili dalle associazioni, che vedono nell’infrastruttura lineare un’incapacità di affrontare uno sviluppo socioeconomico complesso del territorio.
Le associazioni firmatarie:
ALTURA
ASSOGUIDE
Comunità Laudato Si’ Gargano Nord – Pervinca
FAI delegazione di Foggia
LIPU Capitanata
PRONATURA – CSN ETS
WWF Foggia
