Torremaggiore: bimbo salvo, ecco perché questi presidi sono vitali
Un bambino di tre anni è stato salvato nella serata del 16 giugno 2026. L’intervento è avvenuto presso il Punto di Primo Intervento (PPI) di Torremaggiore, l’ex San Giacomo. Il piccolo, colpito da una crisi epilettica, è stato stabilizzato e poi trasportato d’urgenza all’ospedale di San Severo.
Intervento rapido al PPI
I genitori hanno portato il bimbo al PPI. Il dottor Antonio Giannino ha diagnosticato una crisi epileettica in corso. La stabilizzazione è avvenuta con successo nella sala rossa del presidio. L’intera operazione, dalla diagnosi al trasporto, si è svolta in meno di venticinque minuti.
Trasporto d’urgenza a San Severo
Dopo la stabilizzazione, è stata richiesta un’ambulanza medicalizzata del 118 per il trasporto. Non essendo disponibile un mezzo medicalizzato, il medico del PPI ha agito rapidamente. Previa autorizzazione della Centrale Operativa del 118, ha medicalizzato l’ambulanza INDIA, dotata di infermiere team leader. Il trasporto del bambino è avvenuto in totale sicurezza all’Ospedale “Teresa Masselli Mascia” di San Severo. Il piccolo è ora in osservazione presso il Reparto di Pediatria del nosocomio sanseverese.
Questo episodio evidenzia l’importanza dei presidi fissi medicalizzati come il PPI di Torremaggiore. Essi svolgono un ruolo cruciale per la sicurezza e la salute delle comunità. La vicenda sottolinea anche la necessità di un reclutamento urgente di personale medico per Punti di Primo Intervento, ambulanze del 118 e Pronto Soccorso.
