Trasporti a Rischio il 29 Maggio 2026: Sciopero Nazionale CUB e SGB con Ampie Rivendicazioni
Un’importante mobilitazione sindacale è stata proclamata per il 29 maggio 2026: CUB Trasporti e SGB hanno indetto uno sciopero nazionale di 24 ore, che potrebbe causare significativi disagi ai servizi di trasporto pubblico. Per il settore ferroviario, l’astensione inizierà alle 21:00 del 28 maggio e si concluderà alle 21:00 del giorno successivo.
La protesta si fonda su un’ampia piattaforma di rivendicazioni, che include la condanna della guerra, dell’economia bellica e dell’aumento delle spese militari, con un riferimento esplicito al genocidio in Palestina e alla fornitura di armi a Israele. I sindacati denunciano inoltre lo sfruttamento lavorativo, la precarietà e il mancato adeguamento retributivo per i lavoratori pubblici e privati. Tra le motivazioni figurano anche l’assenza di politiche sociali, in particolare sull’emergenza abitativa, e la critica alle politiche repressive dei decreti “Sicurezza” che limitano il dissenso. Viene contestato l’intero impianto normativo delle Leggi 146/90 e 83/00, ritenute restrittive del diritto di sciopero, e gli abusi della Commissione di Garanzia. Infine, si chiede l’adozione di politiche industriali adeguate alle transizioni in corso e maggiore tutela per la salute e sicurezza dei lavoratori, contro le morti sul lavoro.
Qualora non revocata, l’agitazione comporterà ritardi o soppressioni. I servizi ferroviari saranno interrotti dalle 21:00 del 28 maggio alle 5:04 del 29, poi dalle 8:06 alle 12:29 e dalle 15:31 alle 21:00. I servizi automobilistici del Gargano Nord e quelli urbani di San Severo e Manfredonia subiranno disagi dalle 0:00 alle 5:04, dalle 8:06 alle 12:29 e dalle 15:31 alle 24:00 del 29 maggio. Per i servizi automobilistici regionali e provinciali, le fasce di interruzione saranno dalle 0:00 alle 5:29, dalle 8:31 alle 12:29 e dalle 15:31 alle 24:00.
Si segnala che, nell’anno precedente, l’adesione media del personale agli scioperi indetti dalle stesse organizzazioni si è attestata al 3,75%. È importante ricordare che lo sciopero è un diritto individuale costituzionalmente garantito, e i lavoratori non sono tenuti a dichiarare preventivamente la propria adesione, potendo partecipare anche senza essere iscritti ai sindacati proclamanti.
