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Manfredonia, giovedì 4 settembre 2025 – Un episodio di cronaca nera ha scosso la tranquillità notturna di Manfredonia nelle prime ore di oggi. Intorno alle 3:30, un violento incendio ha completamente distrutto tre automobili parcheggiate nel Parco dei Cedri, area residenziale della città pugliese. Il rogo ha avuto origine da uno dei veicoli per poi estendersi rapidamente alle vetture adiacenti, creando un vero e proprio effetto a catena. Tra le automobili coinvolte figura quella di Angelo Riccardi, ex primo cittadino di Manfredonia, circostanza che conferisce particolare rilevanza all’episodio.
L’allarme è scattato immediatamente e sul posto sono intervenute due squadre dei vigili del fuoco: una proveniente dal distaccamento locale e l’altra dal comando provinciale di Foggia, supportate da un’autobotte per le operazioni di spegnimento. I pompieri hanno domato le fiamme e reso sicura l’area circostante. Le autorità competenti hanno avviato un’indagine approfondita per chiarire le cause e le eventuali responsabilità dell’accaduto. Gli investigatori stanno vagliando tutte le piste possibili, non escludendo l’ipotesi di un gesto doloso mirato. Angelo Riccardi ha condiviso pubblicamente la propria esperienza attraverso parole cariche di emozione e riflessione. L’ex amministratore ha descritto il momento drammatico del risveglio notturno, la corsa sul luogo dell’incendio e l’impatto visivo delle vetture avvolte dalle fiamme.
Nel suo intervento, Riccardi ha interpretato l’episodio non come un semplice atto vandalico, ma come un possibile messaggio intimidatorio. Ha sottolineato come eventi simili rappresentino un attacco ai valori democratici e alla serenità della comunità locale. L’ex sindaco ha concluso il proprio intervento con un forte appello alla cittadinanza, invitando a non cedere alla paura e alla rassegnazione. Ha evidenziato l’importanza della denuncia e della richiesta di giustizia come strumenti fondamentali per contrastare chi cerca di intimidire attraverso atti violenti. La sua riflessione si è estesa al ruolo della comunità nel proteggere i propri membri e nel mantenere vivi i principi della convivenza civile, sottolineando come il silenzio possa trasformarsi involontariamente in complicità.
L’episodio riaccende l’attenzione sulle problematiche di sicurezza urbana nel territorio manfredoniano e più in generale nel foggiano, area spesso al centro di episodi simili. La vicenda solleva interrogativi sulla necessità di rafforzare le misure di prevenzione e controllo del territorio. Le indagini proseguiranno nei prossimi giorni per fare piena luce sulla dinamica e sui possibili moventi dell’incendio, mentre la comunità locale attende risposte dalle autorità competenti.

