Turismo Gargano 2026: luci e ombre nel primo semestre, Rodi + 3,34% Vieste -7,01% Peschici -12,46%
I dati sulle presenze turistiche nel Gargano per il primo semestre del 2026 (gennaio-giugno) tracciano una mappa a due velocità per il promontorio pugliese. Tra conferme, crescite significative e flessioni marcate, il comparto ricettivo si trova ad analizzare un bilancio complessivo che registra un freno rispetto all’anno precedente, pur con alcune eccezioni virtuose.
Chi sale: la tenuta di Rodi e il boom delle Tremiti
Tra le note liete della fascia costiera balneare spicca Rodi Garganico, che archivia la prima parte dell’anno con un saldo positivo: le presenze passano dalle 62.663 del 2025 alle 64.753 del 2026, registrando una crescita del +3,34%. Un discreto incremento che conferma la stabilità della destinazione e la sua capacità di attrarre flussi costanti.
Ancora più netto è il risultato delle Isole Tremiti, vera e propria maglia rosa del Gargano balneare. L’arcipelago segna una performance eccellente, balzando dalle 15.073 presenze del 2025 alle 16.596 del 2026, con una crescita in percentuale a doppia cifra pari al +10,10%. Un dato che premia la centralità dell’offerta naturalistica e marina delle isole. In territorio positivo si conferma anche Manfredonia, con un +2,35% (52.414 presenze), mentre Vico del Gargano mantiene una sostanziale stabilità (+0,86%).
Chi frena: flessione per Vieste e Peschici, batosta a Mattinata
Se Rodi e Tremiti sorridono, il resto dei grandi poli del turismo balneare garganico deve fare i conti con un calo diffuso, che in alcuni casi assume contorni precisi.
La battuta d’arresto più rilevante della costa balneare si registra a Mattinata, dove il crollo sfiora un quarto dei volumi totali: le presenze scendono dalle 79.935 dello scorso anno alle 60.162 del 2026, segnando un pesante -24,74%.
Non rimangono esenti dalla contrazione neanche le “regine” tradizionali del turismo locale:
Peschici registra un calo del -12,46%, fermandosi a 92.468 presenze (contro le 105.633 del primo semestre 2025).
Vieste, pur rimanendo di gran lunga la destinazione più visitata con oltre 450 mila presenze, perde terreno con un -7,01% (passando da 484.816 a 450.847 presenze).
Complessivamente, il comparto Gargano balneare chiude i primi sei mesi con 759.403 presenze, pari a una flessione complessiva del -7,54% rispetto alle 821.302 dell’anno precedente.
Lo sguardo all’interno: Laghi e Gargano Religioso
Il quadro si complica guardando alle altre aree funzionali del promontorio. La zona del Gargano Laghi accusa un calo complessivo del -22,83% (21.010 presenze contro 27.226), spinto dalle contrazioni di Lesina (-26,34%) e Carpino (-14,02%), a fronte dell’unica nota positiva di San Nicandro Garganico (+28,04%).
Infine, il Gargano religioso archivia un calo del -13,37% totale, penalizzato principalmente dalla flessione di San Giovanni Rotondo (-14,82%, scesa a 157.595 presenze), mentre Monte Sant’Angelo tiene la posizione registrando una stabilità pressoché perfetta (+0,30% con 19.707 presenze).
Il quadro di metà anno evidenzia dunque la necessità di analizzare le dinamiche dei singoli territori: se le isole e alcune località costiere come Rodi continuano a consolidare i propri numeri, i grandi centri ricettivi dovranno valutare le strategie per il prosieguo della stagione turistica.
