Vertenza Casa Sollievo: i sindacati passano alle vie legali e notificano i decreti ingiuntivi
San Giovanni Rotondo – Lo scontro tra i dipendenti e la Fondazione Casa Sollievo della Sofferenza subisce una brusca accelerazione. Le rappresentanze sindacali hanno deciso di rompere gli indugi, avviando ufficialmente la notifica dei decreti ingiuntivi. Un atto formale che segna l’inizio di una battaglia nelle aule di tribunale per ottenere il saldo delle spettanze arretrate.
”Pazienza esaurita”: il fronte sindacale resta compatto
Le cinque sigle coinvolte nella vertenza hanno dichiarato senza mezzi termini che il tempo del dialogo infruttuoso è scaduto. La decisione di ricorrere alle vie legali nasce da quella che i rappresentanti definiscono una “totale assenza di segnali tangibili” da parte dei vertici amministrativi dell’ospedale.
Il nodo del confronto: Nonostante il vertice del 5 maggio alla presenza del Cardinale Pietro Parolin, i sindacati lamentano il fatto che a quell’appuntamento non siano seguiti impegni vincolanti.
Le richieste: Al centro della disputa restano il pagamento degli arretrati e la garanzia che venga rispettato il contratto collettivo della sanità pubblica.
La posizione dei lavoratori: “Non indietreggeremo — assicurano le sigle — finché a ogni dipendente non verrà riconosciuto ciò che gli spetta di diritto”.
Lo scenario futuro e il tavolo delle trattative
La mossa legale arriva nonostante le recenti aperture del Direttore Generale, Gino Gumirato. Il DG dell’IRCCS aveva infatti prospettato l’istituzione di un tavolo tecnico a tre — coinvolgendo Santa Sede, Fondazione e Regione Puglia — con l’obiettivo di trovare una soluzione strutturale per il futuro del nosocomio di San Pio, che ha da poco celebrato i settant’anni di attività.
Tuttavia, le promesse di un confronto istituzionale non sono bastate a placare gli animi dei lavoratori, che ora chiedono certezze immediate e documentate piuttosto che prospettive a lungo termine.
