Vieste, assolti 9 dipendenti dell'IPEOA "Mattei" da accusa di timbratura irregolare
Nove dipendenti dell’Istituto Professionale di Stato per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera “Enrico Mattei” di Vieste sono stati prosciolti dall’accusa di timbratura irregolare. Il giudice del Tribunale di Foggia ha deciso di non procedere nei loro confronti, chiudendo il caso a loro favore.
L’accusa e la decisione del giudice
La vicenda aveva visto i nove lavoratori finire sotto accusa per presunte irregolarità nella timbratura del cartellino. Si sospettava una possibile truffa ai danni dello Stato. Tuttavia, il Tribunale di Foggia ha ora posto fine al procedimento penale.
Mancanze minime e nessun dolo
Il giudice ha motivato la decisione spiegando che le mancanze riscontrate erano “piccolissime e casuali”. I controlli avevano rilevato solo pochi minuti di assenza nell’arco di sei mesi. Anche il danno economico è risultato quasi inesistente, con cifre che andavano da pochi centesimi fino a un massimo di circa 27 euro.
Per il tribunale, non c’era alcuna intenzione di frodare lo Stato, ovvero il “dolo”. Le irregolarità sono state considerate frutto di una “certa superficialità” nella gestione degli orari, piuttosto che di un piano per rubare denaro pubblico. Il fatto è stato ritenuto troppo lieve per giustificare un processo.
Nonostante la chiusura del caso in sede penale, resta la possibilità che l’istituto scolastico decida di avviare provvedimenti disciplinari interni nei confronti dei dipendenti coinvolti.
