Vieste: Sanità Negata chiede chiarezza sui servizi
L’associazione “La Sanità Negata” ha lanciato un allarme sulla situazione dei servizi sanitari a Vieste. Nonostante l’apertura della Casa e dell’Ospedale di Comunità, le criticità persistono e, in alcuni aspetti, sono peggiorate.
Servizi e Accessibilità: Le Difficoltà Quotidiane
La carenza di personale medico e le difficoltà nell’emergenza-urgenza restano problemi gravi. Molti servizi essenziali non sono pienamente attivi. Il trasferimento degli ambulatori dei medici di base in una struttura decentrata ha complicato l’accesso alle cure, specialmente per anziani e persone senza mezzo proprio.
Il servizio navetta è poco frequente e mal segnalato, con fermate prive di pensiline. L’associazione chiede corse ogni mezz’ora, orari chiari e una migliore organizzazione. Anche l’area della Coppitella manca di parcheggi adeguati. Inoltre, è stata segnalata una comunicazione pubblica insufficiente sulle funzioni, gli orari e il personale delle nuove strutture.
Emergenza e Radiologia: Nodi Irrisolti
La situazione dell’emergenza-urgenza è particolarmente grave. Le ambulanze medicalizzate sono insufficienti e spesso intervengono senza medico a bordo o con tempi di attesa lunghi. Permane la carenza di medici del 118 e del Punto di primo intervento.
Il servizio di radiologia è limitato alla mattina e gestito da un solo tecnico, costringendo i cittadini a recarsi a Vico del Gargano per semplici esami. Strumenti come telemedicina e telerefertazione non sono pienamente utilizzati, nonostante potrebbero ridurre spostamenti e attese. Preoccupa anche il mancato rispetto degli impegni sugli incentivi per il personale sanitario nelle aree disagiate. Infine, il medico di continuità assistenziale è spesso costretto a coprire contemporaneamente più servizi, con un carico di lavoro e responsabilità eccessivo.
Queste problematiche contrastano con le dichiarazioni ottimistiche dei mesi scorsi. La situazione è meno tollerabile dopo l’aumento dell’addizionale regionale IRPEF, a cui non corrisponde un miglioramento effettivo. L’associazione “La Sanità Negata” ha chiesto un incontro con il nuovo Direttore generale della ASL per ottenere risposte e interventi concreti, affinché Vieste non sia più una periferia sanitaria.
