Vieste, Terremoto Politico: L'Ex Assessore Paglialonga Accusa il Sindaco
Dopo la revoca della sua delega assessorile da parte del Sindaco di Vieste, Gaetano Paglialonga rompe il silenzio con una dichiarazione che scuote l’amministrazione locale. L’ex assessore, noto per il suo impegno tra la gente e la sua disponibilità, respinge fermamente la ricostruzione offerta dal primo cittadino, che attribuisce la decisione a una generica “perdita di fiducia”.
Paglialonga chiarisce che la sua estromissione non è legata a divergenze politiche o a presunte mancanze nel suo operato amministrativo, né tantomeno a condotte illecite. La verità, secondo l’ex assessore, è ben più grave: “Sono diventato testimone di un procedimento penale per fatti molto gravi che vedono coinvolto il Sindaco e che non potevo far finta di non vedere”.
La revoca, dunque, sarebbe una conseguenza diretta del suo rifiuto di tacere e di ignorare tali circostanze. Paglialonga sottolinea come il comunicato del Sindaco si concentri sulle “registrazioni” da lui effettuate a insaputa del primo cittadino, ma ometta completamente di menzionarne il contenuto.
Queste registrazioni, precisa l’ex assessore, non sono semplici voci o indiscrezioni, ma “fatti già acquisiti dagli organi competenti”, che stanno attivamente indagando. Paglialonga si rifiuta di essere dipinto come il problema, affermando che i veri protagonisti di questa vicenda sono altri.
I cittadini di Vieste, aggiunge, meritano chiarezza. Non potendo lui stesso rivelare i dettagli delle indagini a causa del segreto istruttorio, l’ex assessore ha invitato il Sindaco, non vincolato da tale segreto in quanto parte in causa, a fare luce sulla questione. Il primo cittadino avrebbe avuto l’occasione di farlo pubblicamente durante il recente Consiglio Comunale.
Nonostante la revoca, Gaetano Paglialonga annuncia che continuerà il suo impegno politico dai banchi del Consiglio Comunale, anche dall’opposizione, con la stessa passione e determinazione, a tutela degli interessi della città e dei cittadini che cercano una voce libera e responsabile.
