Volontari Protezione Civile Puglia: stop dal 15 luglio
Bari, 12 Luglio 2026 – La Protezione Civile pugliese rischia il blocco totale. I sei Coordinamenti provinciali delle Associazioni di Volontariato e dei Gruppi Comunali (Bari, Bat, Brindisi, Foggia, Lecce e Taranto) hanno annunciato la sospensione di tutte le attività anti-incendio boschivo (AIB) a partire dal prossimo 15 luglio. La decisione è un ultimatum al Governo regionale, accusato di aver “dimenticato” i volontari.
La protesta dei volontari per i fondi mancanti
Al centro della protesta c’è la gestione delle risorse finanziarie. I coordinamenti denunciano una grave riduzione dei fondi destinati al volontariato, attuata a fine 2025. Mentre la Regione Puglia ha finanziato i Vigili del Fuoco, ha tagliato il supporto economico per le oltre 200 realtà associative. Mancano i rimborsi per il carburante e le spese vive anticipate dai volontari per la campagna estiva, fondi non stanziati per l’anno in corso.
L’impegno sul campo e i numeri dell’emergenza
Nonostante l’assenza di garanzie economiche, dal 1° giugno migliaia di operatori sono intervenuti su centinaia di fronti. I volontari hanno gestito in autonomia oltre il 50% degli incendi di vegetazione registrati in Puglia, affiancando Vigili del Fuoco e ARIF nel restante 50%. Il loro impegno ha superato le competenze istituzionali, coprendo anche roghi di sterpaglie e aree agricole che minacciano centri abitati.
Fino al 10 luglio, la Sala Operativa Regionale ha coordinato oltre 1100 incendi di vegetazione, con un aumento di oltre 150 interventi rispetto al 2025. Solo una sessantina sono stati classificati come incendi boschivi. La maggior parte ha riguardato incendi di vegetazione diffusa, affrontati dai volontari a causa della carenza di organico dei Vigili del Fuoco.
Le richieste di coperture finanziarie erano già state formalizzate ad aprile e ribadite a giugno. Tuttavia, alle rassicurazioni verbali non sono seguiti atti amministrativi concreti. Senza uno stanziamento immediato di risorse certe, i mezzi di soccorso si fermeranno a metà luglio, lasciando la Puglia sguarnita nel pieno dell’emergenza incendi. La palla passa ora al Governo regionale.
