Agguato notturno a un'ambulanza del 118 ad Apricena: soccorritori bloccati e minacciati con una pistola. Il sindaco Antonio Potenza condanna l'atto e il Comune si costituirà parte civile.
Un grave episodio di violenza ha scosso la comunità di Apricena nella notte di venerdì 21 agosto, quando un’ambulanza del 118 è finita nel mirino di un agguato. I soccorritori a bordo del mezzo di emergenza sono stati bloccati e minacciati con una pistola, in un atto che ha suscitato profonda indignazione.
La notizia, raccontata in esclusiva da FoggiaToday in un approfondimento dossier a firma del direttore responsabile Massimiliano Nardella, ha immediatamente provocato la ferma condanna del sindaco Antonio Potenza e dell’intera Amministrazione comunale. “Nessuno tocchi chi salva vite”, hanno scritto a caratteri cubitali, esprimendo solidarietà e vicinanza agli operatori sanitari coinvolti.
In attesa delle comunicazioni ufficiali dell’Asl e degli accertamenti delle Forze dell’Ordine, l’Amministrazione ha ribadito con assoluta fermezza che “nella nostra città non c’è spazio per alcuna forma di violenza, minaccia o prevaricazione”. Il comunicato prosegue sottolineando la gravità dell’accaduto: “Se quanto riportato dovesse trovare conferma, saremmo davanti a un fatto gravissimo e intollerabile: chi interviene per prestare soccorso e salvare vite deve essere tutelato e rispettato, sempre”.
Il Comune pronto a costituirsi parte civile
Di fronte a un episodio di tale gravità, il Comune di Apricena ha già annunciato la propria intenzione di costituirsi parte civile in caso di processo. “Qualora dai fatti dovesse derivare un procedimento penale, l’Amministrazione comunale annuncia sin d’ora che si costituirà parte civile, nei modi e nei tempi previsti dalla legge, a tutela delle persone offese, dell’intera comunità e dell’immagine della nostra città”, si legge nella nota.
La presa di posizione è chiara: “Il Comune di Apricena è e sarà sempre al fianco degli operatori sanitari, dell’Asl, delle Forze dell’Ordine e della Magistratura. Apricena è una comunità perbene. Non permetteremo a nessuno di macchiarne il nome e di mettere in pericolo chi ogni giorno lavora per proteggere la vita degli altri”, concludono il sindaco e l’Amministrazione, riaffermando i valori di legalità e solidarietà che contraddistinguono la città.
