Le liste d'attesa in Puglia: la regione è ultima in Italia per le visite specialistiche
La sanità in Puglia si conferma in una posizione critica. Secondo il recente rapporto dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas), pubblicato il 22 ottobre 2026 e riferito ai primi nove mesi dell’anno, la regione è fanalino di coda in Italia per il rispetto dei tempi delle visite specialistiche. Soltanto il 55,3% delle prestazioni sanitarie è garantito entro i termini massimi previsti, un dato che colloca la Puglia all’ultimo posto tra le 21 realtà territoriali monitorate. Questa situazione evidenzia una grave problematica nelle liste d’attesa in Puglia, dove quasi 45 visite specialistiche su 100 non vengono erogate in tempo, creando disagi e ritardi nell’accesso alle cure per i cittadini.
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Il divario della Puglia nelle liste d’attesa nazionali
Il confronto con il resto del Paese rivela un divario allarmante. Mentre la Basilicata si posiziona in testa alla classifica con un impressionante 99% di rispetto dei tempi massimi, la Puglia arranca con il suo 55,3%. La differenza tra le due regioni è di ben 43,7 punti percentuali, sottolineando come la regione di residenza possa influenzare drasticamente la tempestività dell’accesso alle prestazioni sanitarie. Nonostante un leggero miglioramento rispetto al 2025, la Puglia non è riuscita ad abbandonare l’ultima posizione, seguita da Umbria (62,7%) e Sardegna (64,3%).
Le strategie per migliorare l’accesso alle cure
L’analisi dell’Agenas propone esperienze di successo replicabili. Abruzzo e Lombardia hanno mostrato miglioramenti significativi, guadagnando rispettivamente 9,2 e 9,5 punti percentuali. Tra le soluzioni, spiccano il sistema di controllo delle prescrizioni mediche sviluppato nelle Marche, che ha esaminato oltre 18 milioni di ricette individuando incoerenze, e IntelliRAO, un prototipo di intelligenza artificiale della Provincia autonoma di Trento per assistere i medici nella formulazione dei quesiti diagnostici.
Per la Puglia, i dati dell’Agenas rappresentano un campanello d’allarme che richiede azioni urgenti. La persistente difficoltà nel garantire il rispetto dei tempi per le visite specialistiche continua a pesare sull’accesso alle cure. È fondamentale implementare strategie efficaci per migliorare l’organizzazione delle prenotazioni e la disponibilità delle prestazioni, per colmare il profondo divario che separa la regione dalle migliori performance nazionali e assicurare un servizio sanitario più efficiente.
