A Foggia la protesta del 118 e degli ausiliari: presidio all'Asl per la stabilizzazione
Giovedì 29 ottobre 2026, la città di Foggia sarà teatro di una significativa mobilitazione: gli autisti soccorritori del servizio 118 e gli ausiliari pulitori scenderanno in piazza per un presidio pacifico. L’iniziativa, che si terrà dalle 09:00 alle 20:30 in via Michele Protano, presso la sede degli uffici dell’Asl Fg, è una chiara espressione della protesta a Foggia del personale del 118 e degli ausiliari, volta a rivendicare stabilità, tutele professionali e il dovuto rispetto per il loro lavoro quotidiano al servizio della salute pubblica. Al centro delle richieste vi è l’urgenza di accelerare l’espletamento dei concorsi pubblici, considerati cruciali per il riconoscimento e la stabilizzazione di queste categorie operative essenziali.
L’articolo continua dopo il banner pubblicitario

La battaglia per la dignità professionale nella sanità della Capitanata
La mobilitazione rappresenta una giornata intera dedicata alla rivendicazione di diritti fondamentali. I lavoratori puntano il dito contro i vertici della sanità locale, chiedendo garanzie contrattuali idonee per chi opera in prima linea nel sistema sanitario della Capitanata. La richiesta prioritaria è quella di accelerare ed espletare i concorsi pubblici, ritenuti l’unica via per garantire il pieno riconoscimento professionale e la stabilizzazione di categorie che svolgono un ruolo insostituibile.
“Ogni giorno e ogni notte siamo stati al vostro fianco”, spiegano i lavoratori in una nota congiunta. “Sulle ambulanze, per garantire interventi di soccorso tempestivi ed efficaci e salvaguardare la vita di chi si trova in emergenza o nelle strutture sanitarie, per assicurare ambienti puliti, sicuri e igienizzati a tutela della salute di tutti i pazienti e degli operatori. Oggi, però, siamo noi ad aver bisogno del vostro supporto”. Un appello accorato che sottolinea il profondo senso di responsabilità di questi professionisti, spesso operanti in condizioni di precarietà.
L’appello alla cittadinanza: sostenere un servizio essenziale
La protesta non è solo una rivendicazione interna, ma un vero e proprio appello alla comunità. “Chiediamo dignità lavorativa, riconoscimento professionale e tutele adeguate per continuare a garantire un servizio essenziale alla comunità con la massima qualità e sicurezza”, affermano i manifestanti. L’invito è chiaro: “Scendete in piazza con noi o sosteneteci: la sanità pubblica e la sicurezza di tutti dipendono anche dal rispetto del lavoro di chi se ne prende cura ogni giorno”.
La manifestazione, che si preannuncia partecipata, mira a porre l’accento sull’importanza di assicurare a questi lavoratori le condizioni necessarie per svolgere al meglio le loro mansioni. La loro richiesta di stabilità e tutele professionali non è solo un beneficio per la categoria, ma un investimento diretto nella qualità e nell’efficienza del servizio sanitario pubblico, un pilastro fondamentale per la sicurezza e il benessere di ogni cittadino.
