A Foggia, droga in carcere: detenuto fermato con caramelle al THC e hashish
Un detenuto di origini baresi è stato fermato lo scorso 7 ottobre 2026 alla casa circondariale di Foggia, mentre tentava di reintrodurre sostanze stupefacenti. Di ritorno da un permesso, l’uomo aveva con sé caramelle gommose al THC e ovuli di hashish occultati. L’operazione, che ha sventato un potenziale ingresso di droga in carcere a Foggia, è stata resa possibile grazie alla polizia penitenziaria e al fiuto di un cane antidroga.
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Gli agenti della polizia penitenziaria di Foggia si sono insospettiti durante i controlli sugli effetti personali del detenuto. Una confezione di caramelle gommose ha attirato la loro attenzione, spingendoli a richiedere un approfondimento. È stato così allertato il distaccamento di Trani, che ha inviato la propria unità cinofila.
Il cane antidroga ha segnalato la presenza di stupefacenti proprio in corrispondenza dei dolciumi. Questa indicazione è stata confermata dalle analisi chimiche di laboratorio, rivelando che le caramelle erano positive al THC, il principale composto psicoattivo della cannabis. I controlli hanno poi permesso di scoprire anche alcuni ovuli di hashish, abilmente occultati nel retto del detenuto, nel tentativo di eludere la sorveglianza.
Il Ruolo Cruciale delle Unità Cinofile Antidroga
L’intera operazione, culminata con il sequestro delle sostanze, è stata coordinata dal comandante della polizia penitenziaria di Foggia, Claudio Ronci. Questo episodio sottolinea le difficoltà nel contrastare l’ingresso di droga negli istituti penitenziari, specialmente quando le sostanze sono dissimulate in prodotti di uso comune.
La Vigilanza Costante Contro il Traffico di Stupefacenti
La capacità del personale di riconoscere elementi sospetti e di attivare verifiche mirate si rivela fondamentale. L’intervento ha seguito un percorso definito: dall’osservazione degli agenti alla segnalazione dell’unità cinofila, fino alla conferma delle analisi di laboratorio. Questo approccio coordinato, unito al fiuto del cane antidroga, ha permesso di intercettare le sostanze prima che potessero circolare all’interno dell’istituto, garantendo la sicurezza della struttura e ribadendo l’importanza della vigilanza costante.
