Si è conclusa l’ultima edizione del festival di Carpino, lasciando dietro di sé un’intensa scia di emozioni e un bilancio estremamente positivo. Giorni vibranti, ricchi di sguardi, incontri e passioni condivise hanno animato la cittadina, culminando in un successo che il direttore artistico, Antonio Pizzarelli, descrive come un “mix di emozioni incredibili”.
La risposta e il calore del pubblico sono stati, come sempre, la gioia più grande per gli organizzatori. Pizzarelli ha voluto esprimere un ringraziamento speciale agli spettatori per la loro curiosità, per gli applausi generosi e per aver riempito ogni spazio con una bellissima energia. “Un festival vive solo grazie a chi decide di abitarlo”, ha sottolineato il direttore, evidenziando il ruolo fondamentale della partecipazione.
Un profondo ringraziamento è stato rivolto anche a tutti gli artisti e agli ospiti straordinari che hanno accettato la sfida del festival, portando sul palco storie, visioni e un talento immenso, contribuendo in maniera determinante alla ricchezza del programma.
Un successo corale: i ringraziamenti del direttore
Nessuno di questi risultati sarebbe stato possibile senza il lavoro instancabile di una squadra dedicata. Antonio Pizzarelli ha voluto menzionare uno per uno i pilastri di questa macchina organizzativa, a partire dal Presidente Mario Draicchio. I ringraziamenti si estendono a Francesca Martino, Vittoria Petracca – che il direttore ha definito la sua “donna speciale” –, Roberto Menonna, Sante e Michele Russi, quest’ultimo per il suo lavoro straordinario. Un plauso è andato anche a Paolo Di Lella, all’intero staff e ai tecnici, con una menzione particolare per Gizzi Ferdinando per l’allestimento del palco, Tako Coppola Master studio service, l’Orchestra Popolare del Carpino in Folk e il maestro concertatore Carmine Padula, Enzo Russi, Silvia de Ronzo e Antonio Congedo della Scuola Tarantarte, e Feliciano Curatolo per le fantastiche riprese. Un ringraziamento immenso è stato riservato agli straordinari ragazzi volontari che hanno lavorato giorno e notte dietro le quinte, “invisibili ma fondamentali”, definiti il “vero motore di questa macchina”.
Infine, il direttore ha espresso gratitudine alle istituzioni, in particolare al Comune di Carpino, con un grande grazie al Sindaco Rocco Di Brina, “esempio di buona politica”, e alla vice sindaca Caterina Foresta per il supporto costante e per il bel lavoro di squadra svolto in questi anni. Un riconoscimento è andato anche a tutti i partner e agli sponsor che hanno creduto fortemente in questo progetto culturale, sostenendolo passo dopo passo.
Il festival si chiude qui, ma le emozioni vissute insieme resteranno, rendendo tutti “migliori”. Con la promessa di ritrovarsi, Antonio Pizzarelli ha dato appuntamento al prossimo anno, fiducioso che la bellezza di ciò che è stato condiviso continuerà a risuonare.
