Il governo proroga lo sconto sulle accise dei carburanti fino al 26 agosto, ma le opposizioni, con Elly Schlein in testa, chiedono misure strutturali e una tassa sugli extra-profitti delle società energetiche. I prezzi restano alti.
Ventiquattr’ore in più contro una crisi che non accenna a placarsi. Nel pieno del controesodo estivo, che presenta un conto salato agli automobilisti italiani, il governo ha deciso di prolungare lo sconto sulle accise del diesel, ma solo fino a mercoledì 26 agosto. Il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ha firmato il decreto che estende la misura, mettendo sul piatto 20,8 milioni di euro derivanti dall’extra-gettito Iva.
L’attacco delle opposizioni: “Misure tampone non bastano”
Un rinvio, quello del taglio di 17 centesimi alla pompa, che tuttavia non soddisfa le opposizioni. La segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, ha attaccato duramente: «Le misure-tampone non bastano più». Nel giorno in cui celebra un record alla guida del Pd, la leader dem alza la posta nella sfida al governo Meloni, chiedendo di «tassare subito gli extra-profitti delle società energetiche». Una mossa, secondo Schlein, da attuare senza attendere le direttive di Bruxelles, passando «dalle parole ai fatti» e applicando già in Italia la linea appena sottoscritta con Germania, Austria, Spagna, Portogallo e Polonia per imporre un prelievo sui maxi-guadagni delle major. Una richiesta che tocca un nervo scoperto all’interno della stessa maggioranza, dove permangono sensibilità diverse sul livello e la modalità degli interventi.
I rincari, intanto, continuano a farsi sentire sui tabelloni dei distributori. Secondo i dati forniti dal ministero delle Imprese, il diesel ha sfondato la soglia psicologica dei 2,2 euro, raggiungendo una media di 2,203 euro al litro. La benzina non è da meno, viaggiando a 2,087 euro. Una vera e propria stangata che pesa in modo particolare nel weekend del grande rientro, con l’Osservatorio mobilità stradale dell’Anas che stima oltre 24 milioni di spostamenti.
La cronologia degli interventi governativi è stata piuttosto frammentata: il decreto legge approvato il 4 agosto fissava lo stop del taglio delle accise sul gasolio al 24 agosto. Successivamente, era arrivato l’annuncio di una proroga fino al 25. Ora, lo sconto si allunga di un altro giorno, fino al 26 agosto.
Schlein ha rilanciato la necessità di «subito misure di sostegno per le famiglie e le imprese più fragili» e di «una vera strategia per ridurre strutturalmente i costi dell’energia», tornando a presidiare il terreno sociale nel duello con Giuseppe Conte sulla leadership del campo largo. In casa del Movimento 5 Stelle, il tema degli extra-profitti è presidiato da tempo, e solo pochi giorni fa Conte era tornato a chiedere un consiglio dei ministri urgente sul caro-energia. Sulla stessa trincea si trova anche Avs, con Angelo Bonelli che rivendica una battaglia sostenuta «da sempre» dai rossoverdi e rilancia con una proposta di bolletta sociale per il ceto medio e un maggiore investimento nelle energie rinnovabili. Il conto presentato dal co-leader ecologista è salato: sarebbero 80 i miliardi di profitti accumulati dalle major energetiche in quattro anni.
Le mosse del governo a Bruxelles
Il pressing del centrosinistra arriva mentre il governo italiano cerca di intestarsi la partita a Bruxelles, rilanciando la proposta di una tassa europea sugli extra-profitti – circoscritta alle compagnie petrolifere – e imbarcando anche Varsavia nel fronte già aperto ad aprile. Con Berlino, Vienna, Madrid, Lisbona e Varsavia, Roma propone di ripartire dalla tassa introdotta nel 2022, ma con maglie più strette: includendo anche gli utili incassati all’estero dalle multinazionali e stabilendo regole comuni per non creare squilibri nel mercato unico. Il fronte dei paesi chiede a Palazzo Berlaymont di rendere noti «al più presto» i risultati dell’indagine sulle raffinerie.
