Congresso Esperanto : Grande successo a Vico del Gargano
Si è concluso a Vico del Gargano il 92° **Congresso Esperanto Vico**. L’evento, tenutosi dal 22 al 29 agosto 2026, ha trasformato la località pugliese in un centro di dialogo e integrazione, accogliendo oltre 120 partecipanti da 14 paesi diversi.
Il ruolo dell’Esperanto e i temi trattati
Organizzato dalla Federazione Esperantista Italiana (FEI), il **Congresso Esperanto Vico** ha avuto come tema centrale “Esperanto: lingua di pace e di difesa delle identità”. Questo ha stimolato riflessioni geopolitiche e culturali, ribadendo il valore dell’Esperanto non solo come strumento di comunicazione neutrale, ma anche come segno di rispetto per le minoranze linguistiche e le identità locali.
La settimana ha offerto un programma ricco, combinando approfondimenti scientifici, didattica e promozione del territorio. Non sono mancati momenti di svago e scambio culturale, con escursioni per scoprire le bellezze del borgo e del Gargano.
Accoglienza locale e ringraziamenti
L’amministrazione comunale e i cittadini di Vico del Gargano hanno accolto con entusiasmo la comunità esperantista, dimostrando una vocazione all’accoglienza che si sposa con i valori di fratellanza universale promossi dal movimento di Zamenhof. Il successo del **Congresso Esperanto Vico** è stato possibile anche grazie a questa straordinaria accoglienza.
La Presidente della Federazione Esperantista Italiana e del Comitato Organizzatore, Laura Brazzabeni, ha espresso profonda gratitudine. Ha ringraziato il Sindaco e l’Amministrazione Comunale per la straordinaria accoglienza, sottolineando la costante presenza delle istituzioni e la disponibilità di strutture come l’Auditorium “Raffaele Lanzetta” e i plessi scolastici. Il calore dei cittadini ha reso l’esperienza indimenticabile, anche grazie a eventi aperti come la valorizzazione del naturalista Michelangelo Manicone e le serate musicali in piazza.
Un ringraziamento speciale è stato rivolto a Peppe d’Avolio e Tomaso Angelicchio, che un anno fa hanno creduto nel progetto proposto da Laura Brazzabeni e Ippolita Lustri.
