Foce Varano: Acqua potabile dopo mezzo secolo
Ieri sera, a Foce Varano, frazione marina di Ischitella, è stata inaugurata una fontana pubblica. L’evento segna un momento storico per la località del Gargano: per la prima volta, dopo oltre mezzo secolo, l’acqua potabile della rete pubblica è disponibile. All’inaugurazione era presente Raffaele Piemontese.
Il nuovo servizio idrico interesserà almeno 1.000 utenze. La condotta, rimasta inattiva per oltre 6.000 giorni, è stata riattivata grazie a un complesso lavoro. Questo ha incluso il recupero delle infrastrutture esistenti, il superamento dei problemi del progetto originale e l’individuazione di una soluzione alternativa, collegando la rete al sistema di Lido del Sole.
La fontana e i servizi igienici comunali rappresentano la prima utenza pubblica. Dal 1° settembre scorso, famiglie e attività possono richiedere gli allacci alla rete di Acquedotto Pugliese (AQP). Il risultato è frutto di una lunga collaborazione tra il Comune di Ischitella, la Regione Puglia, AQP, l’Autorità Idrica Pugliese, tecnici e imprese. È stata riconosciuta in particolare la tenacia del sindaco Alessandro Nobiletti e dell’amministrazione comunale.
Investimenti per l’acqua nel Foggiano
L’intervento di Foce Varano si inserisce in un quadro più ampio di investimenti. Il Piano d’Ambito prevede circa 340 milioni di euro di investimenti fino al 2027 per approvvigionamento, reti e depurazione nella provincia di Foggia. Di questi, oltre 143 milioni sono destinati alla ricerca e al recupero delle perdite in 46 Comuni. Più di 61 milioni sono invece dedicati all’adeguamento e alla rifunzionalizzazione delle reti.
La sfida idrica del Gargano
Sul Gargano, un’altra importante iniziativa è lo Schema Idrico Gargano Nord, che si estende da Ingarano fino a Vieste. L’obiettivo è rendere più sicuro l’approvvigionamento di un territorio dove la popolazione e i consumi aumentano notevolmente durante l’estate. La gestione dell’acqua, spesso invisibile perché le infrastrutture corrono sotto terra, è fondamentale per farla arrivare dove manca, ridurne le perdite, depurarla e riutilizzarla, e gestirla quando arriva in eccesso. Queste infrastrutture sono vitali per case, ristoranti, alberghi e per lo sviluppo turistico delle località.
