Foggia, 118 in protesta: "da Eroi a licenziati", chiesto ponte occupazionale
Una protesta vibrante ha scosso la notte di Foggia, dove i lavoratori del 118, rimasti senza impiego, si sono radunati davanti all’Asl. Soccorritori e autisti hanno espresso il loro disagio con uno striscione dal messaggio inequivocabile: “Prima eroi del 118, poi licenziati in 108”.
Al centro della mobilitazione vi è la richiesta di ottenere un’ultima proroga dei rapporti di lavoro, in attesa dell’espletamento del concorso pubblico. I manifestanti ci tengono a precisare di non ambire a una stabilizzazione automatica, ma alla possibilità di continuare a prestare servizio fino alla conclusione delle procedure concorsuali.
Rischio per l’assistenza d’emergenza
La protesta solleva anche preoccupazioni sull’organizzazione del servizio di emergenza. Secondo i lavoratori, la cessazione dei rapporti contrattuali rischierebbe di determinare la chiusura o la riduzione di alcune postazioni, compromettendo la capacità di garantire un’assistenza tempestiva ai cittadini. Per questo, soccorritori e autisti rivolgono un appello alle istituzioni, affinché venga individuata una soluzione temporanea.
La richiesta è chiara: una misura ponte che accompagni il passaggio al nuovo assetto organizzativo senza interrompere bruscamente l’attività di chi, negli ultimi anni, ha operato tra turni notturni, festivi ed emergenze. Per i manifestanti, la questione occupazionale e quella dell’assistenza sanitaria sono strettamente collegate, e il concorso pubblico, pur essendo la soluzione definitiva, necessita di un percorso che garantisca continuità lavorativa e copertura delle postazioni del 118.
