Lago Salso, il WWF: "Ora basta, serve una svolta vera"
FOGGIA – L’Oasi Lago Salso, prezioso patrimonio naturalistico della Capitanata, è stata colpita dall’ennesimo incendio. Il WWF Foggia esprime profonda indignazione, chiedendo una svolta immediata. L’associazione denuncia la distruzione delle zone umide (da San Floriano a Lago Salso) per roghi, trasformazioni illegittime e prelievi d’acqua non controllati, gravi minacce per ambiente e legalità.
Sotto accusa gestione e prevenzione
Il WWF chiede alla Procura di Foggia massima attenzione sulle denunce di trasformazioni agricole abusive e prelievi illeciti d’acqua, per accertare responsabilità. Si interroga anche sul futuro della società Oasi Lago Salso, in liquidazione, e sulla mancata prevenzione incendi (fasce parafuoco). Lo Stato e le istituzioni locali non devono restare passivi: servono controlli, responsabilità e manutenzione costante.
Le proposte concrete del WWF
Dopo due anni di roghi devastanti, che hanno causato la morte di fauna selvatica e la distruzione di habitat protetti, il WWF Foggia chiede “anticorpi” efficaci contro la criminalità ambientale. Tra le proposte principali:
- Divieto di caccia per 10 anni entro 1000 metri dall’area protetta, per ripopolamento e contrasto al bracconaggio.
- Potenziamento delle forze dell’ordine e dei pattugliamenti.
- Misure per ridurre impatti tra fauna e veicoli (passaggi faunistici, dissuasori).
- Fototrappole contro l’abbandono di rifiuti.
- Lotta alle captazioni abusive d’acqua.
- Sistema di telecamere “early warning” anti-incendio.
- Piano straordinario di recupero ecologico condiviso.
Il WWF conclude: non bastano più parole. L’Oasi Lago Salso va difesa e salvata ora, prima che sia troppo tardi.
